Informazione: ecco il primo quotidiano per bambini

Società - Famiglia



Un quotidiano tutto per loro, un telegiornale come quello dei grandi, un talk show che li vede protagonisti. I bambini sono la nuova scoperta del mondo dell´informazione. Che li sta coccolando e vezzeggiando sin da piccoli con iniziative rivolte ad un settore considerato inesistente sino a qualche anno fa. Dopo Stati Uniti e Francia, anche l´Italia si e´ mossa per conquistare l´interesse dei giovanissimi, un mercato ricco e appetibile, che conta 4 milioni di utenti dai 6 ai 10 anni.



Il primo quotidiano italiano per bambini si chiama Erasmo, e´ in edicola dal 15 gennaio scorso ed e´ diretto da Ermidio Carboni. Costa 500 lire e consiste di otto pagine colorate che parlano degli argomenti piu´ svariati, dal traffico alla scuola, all´astrologia. Per realizzarlo e´ stato compilato un elenco di quattromila parole comprensibili ai piu´ piccoli. Noi creiamo nuovi lettori - ha detto Carboni intervistato su Repubblica - se non si abituano da piccoli difficilmente apriranno un giornale da grandi, i quotidiani hanno perso due milioni di lettori in dieci anni. Vogliamo tenerne conto?.



Erasmo nasce sull´esempio di atre testate, come il Time for Kids (versione per ragazzi del piu´ celebre settimanale americano) e il Weekly Reader americani oppure come Mon Quotidien, che esiste in Francia dal 1995 ed ha due versioni, una per ragazzi dai 10 ai 15 anni ed una (Le Petit Quotidien) dedicata ai piccoli dai 6 ai 9 anni. Come sull´esempio americano e´ nato anche il primo talk show che vede protagonisti i bambini: Zitti tutti, parlano loro, ideato da Carlo Conti ed in onda su Raiuno alle 20 e 40, dopo il Telegiornale ed Il fatto di Enzo Biagi.



E a proposito di telegiornali non e´ da dimenticare il GT Ragazzi, condotto da Tiziana Ferrario ogni pomeriggio alle cinque, all´interno della trasmissione Solletico. Un telegiornale creato su misura dei bambini. Ma c´e´ chi storce il naso e vede in questa improvvisa attenzione dei media ai piu´ piccoli solo la ricerca di un nuovo mercato di potenziali, e soprattutto futuri, clienti. E voi, che ne pensate? Questo interesse verso l´informazione dei bambini e´ reale o dietro e´ celata la necessita´ di risollevare diffusione e ascolti? Rispondete al nostro sondaggio o dateci un parere in message board.




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