Ingrandimenti, vintage e stampe recenti: 112 scatti per raccontare l’italia.

Cultura - Arte



“Nemmeno ora ho l’impressione di vedere nella realtà queste cose per la prima volta, ma piuttosto di rivederle”.(J. Wolfgang Goethe, Viaggio in Italia)


Lunga, celebre e affascinante è la tradizione delle visioni che artisti, letterati, scrittori e storici hanno tramandato dell’Italia. Paese per eccellenza da osservare, ammirare ed esplorare, con lo sguardo o il pennello, l’Italia vanta una tradizione unica in questo senso; una tradizione che si rinnova continuamente e a cui anche la fotografia non si sottrae. Una realtà fatta di sempre nuove immagini e nuovi percorsi ma anche di riletture e versioni aggiornate di quelle stesse immagini e di quegli stessi percorsi che la tradizione ci ha consegnato. Così, come in un gioco di specchi e interpretazioni, la visione dell’Italia, anche in fotografia, diventa spesso una visione doppia, ricca di rimandi e confronti.


È stata inaugurata all’inizio di giugno, negli spazi delle Scuderie del Quirinale a Roma, la mostra Italia-Doppie Visioni, organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo – Scuderie del Quirinale in collaborazione con Contrasto e la Maison Européenne de la Photographie di Parigi, all’interno di FotoGrafia, Festival Internazionale di Roma.

L’esposizione presenta dieci temi centrali della storia visiva e della tradizione fotografica del nostro paese. Ogni tema è stato affrontato in modi diversi da autori italiani e internazionali che, a distanza di tempo, hanno voluto confrontarsi con un particolare racconto italiano.


Doppie visioni è quindi il dialogo tra fotografi italiani e stranieri su: Scanno, paese dell’Abruzzo montanaro, nelle immagini di Henri Cartier-Bresson e poi di Mario Giacomelli; Luzzara e la contadina pianura padana, fotografata da Paul Strand e a venti anni di distanza, da Gianni Berengo Gardin; La crescita, disordinata o armonica, delle città nella Roma fotografata da William Klein e nella Milano di Mario Carrieri; Venezia nei colori sognati di Ernst Haas o nelle visioni notturne di Luca Campigotto; Il Mito dell’antico nelle immagini di Herbert List e in quelle di Mimmo Jodice; Gli anni Settanta dell’impegno nelle foto-denuncia dei Manicomi di Carla Cerati e poi del francese Raymond Depardon; Il rito della Tonnara ripresa da Sebastião Salgado e da Giorgia Fiorio; I Vulcani di Antonio Biasiucci e di Roger Ressmeyer; Le Passeggiate romane nelle foto di Joel Sternfeld e di Gabriele Basilico; le Spiagge di Massimo Vitali e dell’inglese Martin Parr.


I dieci temi qui raccolti non sono casuali ma sono luoghi emblematici della storia della fotografia su cui, con linguaggi che riflettono personalità, epoche e culture diverse, si sono cimentati i grandi nomi della fotografia internazionale ed italiana.


Il catalogo della mostra, corredato dalle visioni “letterarie” dei due scrittori Francesca Sanvitale e Peter Schneider, e il volume più ampio da cui originariamente nasce la mostra (Italia. Ritratto di un paese in sessant’anni di fotografia) sono editi da Contrasto.


La mostra (112 fotografie di diverso formato, tra ingrandimenti, vintage e stampe recenti) è una produzione di Contrasto con la Maison Européenne de la Photographie di Parigi e viene presentata in prima mondiale a Roma, per iniziare poi il suo tour che si chiuderà a Parigi, nel 2007, nella sede della Maison Européenne de la Photographie.
Italia - Doppie Visioni


1 giugno - 29 Agosto 2004


Scuderie del Quirinale, via XXIV Maggio 16 Roma


Tel.06696270


Orario: dal lunedì al giovedì dalle16 alle 21 - dal venerdì alla domenica dalle 16 alle 23


Tag:


Presente in:

Cultura - Arte

CONDIVIDI CON I TUOI AMICI E CONOSCENTI
Partecipa anche tu alla discussione *
Elenco articoli in archivio
Selezionare l'anno

(non ci sono ancora articoli in archivio per questa sezione)