Insonnia: guida al dormir bene

Medicina - Psicologia



Farsi cullare dalle braccia di Morfeo? Ci riescono davvero in pochi. Secondo gli ultimi dati, infatti, ben il 45 per cento degli italiani si dichiara insoddisfatto del proprio sonno, per una casistica che va dalle semplici difficoltà ad addormentarsi ai casi più gravi di insonnia cronica. A soffrire di insonnia sono tra i 10 e i 12 milioni, ma la grande novità è che oggi pochi sono disposti ad ignorare il problema e la prevenzione sta facendo passi da gigante.



Perché si dorme così male? Metà delle insonnie dipendono da ansia o depressione, un 15 per cento sono di origine psicofisica (causate cioè da forti emozioni, negative ma anche positive), un 9 per cento rientra nella sindrome delle gambe senza riposo, infine un 26 per cento è riconducibile ad altri motivi, tra i quali possiamo mettere le cattive abitudini alimentari (fumo e alcool presi la sera possono favorire l´insonnia, mentre, al contrario di quello che si crede, il caffè non tiene svegli perché la caffeina viene smaltita già dopo 40 minuti) e pure l´inquinamento acustico, fenomeno in aumento allarmante.



Eppure, spesso, basterebbe seguire dei semplici accorgimenti per risolvere il problema (a patto che si tratti di insonnie di tipo lieve o saltuario, per quelle più gravi è meglio ricorrere al medico) e facilitare il buon sonno. Come seguire un normale ritmo sonno-sveglia (andare a letto e svegliarsi sempre alla stessa ora), fare attività fisica durante il giorno (mai di sera, quindi), non bere alcolici e non fumare prima di andare a dormire, evitare pasti abbondanti in prossimità del sonno, non addormentarsi in poltrona una o due ore prima.




Se proprio non ci si riesce ad addormentare è sempre meglio alzarsi piuttosto che rigirarsi nel letto tutta la notte. Cercando di rilassarsi magari con un bagno caldo o con una tisana (alla camomilla). L’ultima scoperta nel campo dei problemi dell’insonnia è la grande attenzione posta anche all’ambiente, come ha dimostrato l’ultima edizione di Fierarredo tenuta lo scorso febbraio a Bologna, che ha dedicato una sezione speciale al pianeta-sonno intitolata “Oltre il dormire” . I consigli? Porre attenzione all’illuminazione, circondarsi di soprammobili “caldi” , che sappiano di vita vissuta e persino di profumi che stimolino il riposo. L’ultima novità è un oggetto singolare, chiamato “Tappeto volante”: un diffusore di suoni, luci e profumi, al cui interno delle fibre ottiche speciali proiettano sui muri figure morbide e sinuose. Ovvero quando la terapia del sonno si sposa alla tecnologia.



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