Internet - dipendenza: sono undici milioni i drogati della rete

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In America l´hanno battezzata Internet Addiction Disorder, o semplicemente Iad, ed e´ una patologia che sta facendo furori. Tanto che esistono gia´ cliniche on-line per curarla. Stiamo parlando della dipendenza da Internet, un fenomeno non nuovo ma che sempre piu´ spesso sta interessando studiosi e psicoanalisti. Con dati preoccupanti.

Il luminare dell´argomento e´ la dottoressa Kimberly Young, psicologa dell´Universita´ di Pittsburgh, che da anni studia l´argomento. La sua ultima ricerca, presentata al convegno annuale dell´American Psychological Association, si basa su oltre 17 mila risposte ad un questionario distribuito attraverso il sito Abcnews da un quadro piuttosto allarmante della situazione: il 6 per cento degli utenti Internet sarebbe affetto da qualche forma di dipendenza dalla rete. Come dire 11 milioni di drogati da Internet.

Ma come si puo´ scoprire la dipendenza dalla rete? Secondo la dottoressa Young, la prova del nove e´ quella della posta elettronica. Se non ne avete ricevuta e cliccate di nuovo per vedere se e´ arrivata o se siete tristi e delusi se non avete ricevuto alcuna e-mail, allora siete sulla strada buona. Una strada che porta a la bolletta telefonica vicina ai sei zeri. E, in qualche caso, sul lettino dell´analista.

Esistono diverse tipologie di cyber-drogato: il maniaco della chat (che in alcuni casi arriva ad avere anche un´amante-virtuale con cui dialogare), il divoratore dei siti a luce rossa, quello affamato di shopping on-line, l´instancabile dei giochi di ruolo in multiplayer in rete, il giocatore d´azzardo on-line e molti altri. Tutte patologie dove l´illusione della rete pian piano finisce per sostituire il mondo reale.

Anche in Italia pare il fenomeno sia decisamente in forte crescita. Sul sito www.psychoinside.it una ricerca, la prima in questo campo nel nostro paese, condotta da quindici fra psichiatri e psicologi su 102 navigatori ha evidenziato un dieci per cento di psicopatologie, piu´ o meno gravi. L´allarme depressione scatta, avverte l´equipe, dopo 50 ore di collegamento settimanali nelle quali ben il 90 per cento degli interdipendenti ha fatto un uso eccessivo di chat line. E voi, credete davvero che Internet possa procurare una forma di pericolosa dipendenza? Rispondete al nostro sondaggio o dateci un parere in message board.



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