Internet: trinity esiste davvero

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Dopo aver lavorato per 50 anni presso uno degli uffici delle poste principali di Roma, Giovanna Casoli è stata mandata in pensione con il minimo dei contributi. Dal gennaio 1999, però, non riceveva più i soldi, per un disservizio del suo proprio ufficio. A quel punto, usando un apposito programma di hacking, è penetrata nella rete informatica delle Poste Italiane e ha compiuto l´atto di pirateria che l´ha resa famosa sui giornali italiani nell´estate dello scorso anno: ha bloccato gli stipendi di tutti i giovani dirigenti, ridistribuendo i soldi nei circoli pensionati, e crackandosi una pensione mensile di 37 milioni netti.

Quello di Giovanna è stato il primo caso italiano di hacker donna, con il nome in codice the Mailwoman, ma la cosa che fa più sensazione è la sua età: 84 anni. Dopo l´hackeraggio è stata arrestata e le sono stati concessi gli arresti domiciliari. Scontata la pena, oggi lavora come consulente anti-pirateria in una software-house di Dublino. Ma ha avuto anche il tempo di aprire, assieme ad altre due hacker donna, Marielisa Guidi, 74 anni, nome in codice The Hear, e Luisa Bontagli, 72 anni 72, nome in codice The Rose, il sito MP3 (non la sigla del formato musicale scaricabile in rete, ma sta per Movimento Pirati Terza Età), dedicato agli hacker ultrasettantenni che ha già compiuto un´azione spettacolare bloccando il sito della trasmissione radiofonica Golem.

Uno scherzo? Una provocazione? In rete tutto è possibile, ma resta il fatto che, seppur in minoranza, i pirati della rete sono anche al femminile. L´anno scorso, ad esempio, sospettata di aver inviato il famigerato virus I love you, che aveva bloccato i computer di mezzo monda, era una studentessa. A livello internazionale, una della hacker più note è Rena Tangens, media artist diventata celebre dopo aver realizzato un programma di criptatura. A Firenze è invece attivo Copydown, gruppo di pirati informatici di cui fanno parte anche alcune donne, che si occupano della criptatura, del problema della libertà e della democrazia online, sollevando inoltre il problema della censura.

Un fenomeno, quello delle hacker donna, non tanto nascosto, quindi, rilanciato anche da Hollywood nel film-cult Matrix, dove la protagonista femminile, Trinity, è un abilissimo pirata informatico. Ma che fa paura, soprattutto alle grandi società informatica ed editoriali che investono miliardi in rete. E tu, credi che la rete debba essere sempre libera e anarchica come professano i pirati informatici? Rispondi al nostro sondaggio in home-page o scrivi un tuo parere in message board.



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