Intimo: è tempo di seduzione

Moda - Intimo



Seduzione e femminilità. Sono le parole chiave dell’intimo autunnale-invernale. Tra guepière e reggicalze, pizzi e trasparenze, corpetti e scollature vertiginose la donna riscopre il gusto della provocazione e dell’appeal. Manager in carriera di giorno e femme fatale la sera, una trasformazione di gusti e tendenze che, in tempi di machismo al ribasso, vede la donna sempre più protagonista e aggressiva. Anche nel vestire.




Sensuale per eccellenza, il reggicalze è il vero must dell´intimo invernale. Come quello proposto da Christian Dior, in preziosissimo pizzo chantilly di Calais, da indossare su collant in macro-rete. Per un gioco di allegra seduzione amplificato dal contrasto, in perfetto Galliano-style, con la cintura in jeans sfilacciato. Seduzione tinta di colore invece nelle proposte di La Perla, dove il gusto del proibito pervade la guaina reggicalze in tulle su cui, grazie ad un complesso gioco di cuciture, si disegna una provocante ragnatela. La trasgressione qui abbandona il tradizionale nero e osa giochi di sovrapposizioni interpretati nel contrasto dei colori.



Accessori e cristalli esplodono sull´intimo di Blumarine. Pizzi, Swarovsky e borchie si amalgamano e bordano una mise ridotta ai minimi termini. Anche il reggicalze si impreziosisce di luminescenti riflessi e, sovrapposto al perizoma, gioca un effetto hard-chic in un look total black. La storia del costume e la celata provocazione della corsetteria del diciannovesimo secolo ispirano infine l´intimo di Parah. La combinazione del reggicalze e dello string producono un effetto di esplosiva seduzione in cui il nero assoluto lascia spazio solo a maliziose trasparenze.




E per le appassionate di lingerie perché non fare visita in Francia, la nazione sensuale per eccellenza? A Marsiglia, al Musée de la Mode di La Canebière 11 è aperta una bellissima retrospettiva dedicata alla stilista Chantal Thomass, vera poetessa della biancheria intima. La Thomass è stata tra le prime a introdurre elementi di lingerie nel pret-à-porter. Le sue donne, maliziose e piccanti, indossano di giorno la guepière, di sera i corpetti ricamati di pizzi, merletti e Sangallo. In mostra (sino al 30 novembre) 200 suoi modelli, corredati con foto di archivio e negligé provenienti da collezioni private




Oltre alla retrospettiva di Chantal Thomass, la città di Marsiglia ha previsto una rassegna cinematografica dedicata alla storia della biancheria e del nudo femminile, insieme ad alcune pellicole scelte dalla stilista stessa. Verranno così proiettate opere di Jean Luc Godard, Roger Vadim, François Truffaut, Man Ray, Otto Preminger, Ernst Lubitsch, Augusto Genina. Una riprova del legame sempre più forte tra cinema e moda.



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