It e scienza: le opinioni e i vissuti delle giovani donne

Economia - Lavoro



Ragazzi futuri informatici e ragazze aspiranti psicologhe; pragmatismo maschile contro passione al femminile; giovani dinamici, disposti a viaggiare, ma senza perdere di vista la sicurezza economica; navigatori provetti in internet, autori di siti e blog e soliti a chattare con i propri amici: questo è quanto emerge dall’indagine pilota che dà avvio al progetto IT e Scienza: le opinioni e i vissuti delle giovani donne, promosso da futuro@lfemminile (il progetto di Microsoft Italia per le donne, che vuole valorizzare il contributo che la tecnologia può dare nell’aiutare le donne ad esprimere il loro potenziale), in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e realizzato dall’Istituto IARD. Obiettivo del progetto, che coinvolge le terze classi superiori di undici scuole della regione Lombardia, è quello di indagare le ragioni che sono alla base del difficile rapporto tra donne e scienza, a partire dalle percezioni e opinioni di studenti e studentesse.


Per quanto riguarda il rapporto con le discipline scientifiche, l’asimmetria di genere è subito evidente rispetto all’interesse dichiarato verso i corsi universitari. Gli intervistati si distribuiscono sostanzialmente in due gruppi: ingegneria, fisica e chimica e, in misura più contenuta, matematica, economia e statistica attraggono molto più i ragazzi delle ragazze, che invece si orientano per la maggior parte verso discipline umanistico-letterarie (psicologia, sociologia, lettere e lingue) seguite da giurisprudenza e medicina. Trasversali al genere, risultano essere biologia, ingegneria biomedica, architettura, storia e filosofia.


Ma quale sono i motivi di una così netta separazione? Il punto nodale sembra risiedere nella percezione associata alla disciplina: alla matematica si rimprovera una certa sterilità soprattutto da parte delle ragazze, che la considerano una materia che ha poco a che fare con la ricchezza culturale e la possibilità di esprimere se stessi.


I sedicenni intervistati hanno le idee piuttosto chiare circa le scelte post diploma: pochi gli indecisi e netta la propensione femminile al proseguimento degli studi (il 79 per cento) a fronte del 69 per cento delle risposte maschili. Le scelte formative risultano essere influenzate dalle aspirazioni lavorative: sia per i ragazzi che per le ragazze la professione desiderata è spesso immaginata anche come occasione di movimento, viaggio, autonomia. Un dinamismo però che deve essere accompagnato dalla sicurezza economica e dalla coerenza di un percorso professionale: in sostanza, i giovani sembrano già essere orientati al paradigma della flexisecurity. Le differenze di genere si palesano rispetto alla maggiore attenzione femminile verso gli aspetti relazionali ed espressivi del lavoro, contrariamente al maggiore pragmatismo dei loro colleghi maschi.


Tale dicotomia si riscontra anche nel rapporto degli intervistati con le nuove tecnologie. Computer ed internet sono di utilizzo quotidiano per gli intervistati di entrambe i sessi. Da fruitori passivi, oggi i giovani arricchiscono la Rete di propri contenuti: il 43,9 per cento dei ragazzi e il 38,5 per cento delle ragazze ha un sito e il 45 per cento, indifferentemente maschi o femmine, scrive sui blog. Inoltre, tre intervistati su quattro utilizzano la chat per comunicare con i propri amici. Ma mentre per i ragazzi il computer è uno strumento “in sé”, le ragazze lo considerano uno strumento “per”: per entrare in contatto, per esprimersi, per comunicare. I maschi invece sembrano avere con il computer un rapporto molto più improntato allo sviluppo della dimensione tecnologica: azioni di download, manutenzione, videogiochi rimangono territori prevalentemente maschili.



L’indagine-pilota è stata realizzata attraverso la somministrazione di un questionario a quasi 2000 ragazzi e ragazze delle classi coinvolte. I risultati rappresentano il punto di partenza per analizzare il rapporto delle ragazze con le discipline scientifiche e con le nuove tecnologie e per verificare la loro propensione a proseguire gli studi in facoltà tecnico-scientifiche. Le informazioni raccolte saranno utilizzate per progettare, con il coinvolgimento degli insegnanti di ciascun istituto, nuove attività di orientamento per superare gli ostacoli socio-culturali che relegano le donne nel settore IT a presenze di nicchia. Contemporaneamente alle azioni nelle scuole, le aziende partner accoglieranno le studentesse nelle loro sedi, per presentare loro ruoli ed incarichi professionali di donne laureate in ambito scientifico.


Tag:


Presente in:

Economia - Lavoro

CONDIVIDI CON I TUOI AMICI E CONOSCENTI
Partecipa anche tu alla discussione *
Elenco articoli in archivio
Selezionare l'anno

(non ci sono ancora articoli in archivio per questa sezione)