Italia fatata

Cultura - Attualità



Credete che per scovare un folletto sia necessario andare in Irlanda? Vi sbagliate di grosso: in quanto a creature fatate, la nostra Italia non ha niente da invidiare ai paesi nordici. Stando alle leggende della tradizione popolare, lo stivale pullulerebbe di gnomi, elfi, fate e folletti con fissa dimora in boschi e montagne. I rappresentanti del popolo fatato nostrano sarebbero ben distribuiti in tutta la penisola (ed isole) presentando caratteristiche peculiari in ogni zona.
In Sardegna le Janas sono delle fate-streghe note per le Domus de Janas (ovvero le case delle fate), caverne scavate nella roccia che si annoverano tra le attrazioni turistiche dell´isola. I Fanes del Trentino dimorerebbero sotto la Croda del Becco, monte sovrastante il lago di Braies, e a Cortina vivrebbero i Croderes, dal cuore di pietra. Lo Sprevengl di Barchi, in provincia di Pesaro, e´ un esserino minuscolo, ma molto pesante, che compare la notte a turbare i sonni della gente, salendo fin sopra il petto della vittima, così da impedirgli di risvegliarsi. Se il malcapitato ha modo di divincolarsi
dalla dolorosissima e soffocante morsa dello Sprevengl, quando ancora questo è sul suo petto, può riuscire a privarlo del suo caratteristico berretto rosso, acquistando così la possibilità di esprimere tre
desideri: il folletto sarà costretto ad esaudirli per riavere il suo berretto. Il Friuli è ricco di creature fatate, a partire dal Pamarindo di Gemona, piccolo e grassissimo, che veste scarpe e cappello di rame e gioca brutti scherzi ai pastori locali. Suoi corregionali sarebbero i Guriuz, che rubano nelle cucine.
Nella ricca tradizione popolare Italiana, gli esseri fatati assumono spesso nomi curiosi, come il Barabao veneziano, il Barbariccia piemontese, le Belle Femminucce della Val d´Assa, i Farfarelli (comuni a molte regioni), i Gambastorta bergamaschi, gli Jaboli liguri, i Buffardelli e Linchetti toscani, i Nennercu pugliesi, i Pelandrons delle Dolomiti, il Monaciello napoletano, gli Scavuseddi calabresi, i Sugghii e Farfareddu siciliani e via dicendo. In Italia ci sarebbe inoltre uno dei magici portali che conducono alla terra delle fate (Fairyland): secondo la tradizione si trova ad Arona,
sul Lago Maggiore, e si aprirebbe ogni cento anni permettendo il passaggio tra i due mondi.



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