Italiani, appassionati collezionisti.

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Torna, con la XXIIIma edizione, il più grande appuntamento europeo nel settore del collezionismo, antichità e modernariato, che con i suoi circa 1200 stand rimarrà aperta presso le Fiere di Parma fino a domenica 10 ottobre. Gli espositori, che provengono da tutta l’Italia e da molti paesi esteri, propongono ai visitatori delle vere e proprie “botteghe delle meraviglie”, dove gli appassionati (nelle due edizioni annuali di Mercanteinfiera il numero dei visitatori arriva puntualmente a 60.000) possono trovare tutto e il meglio di tutto per soddisfare le proprie passioni per “le cose belle d’altri tempi”.


Il grande salone di Parma che nei 23 anni della propria esistenza ha conquistato la fama di punto di riferimento per gli addetti ai lavori nel dettare mode e tendenze, ha anche contribuito ad incrementare il numero degli appassionati. Che l’interesse per le raccolte, anche le più stravaganti, sia cresciuto anno dopo anno è confermato anche da una ricerca condotta recentemente da Ipsos Explorer, secondo la quale, in Italia, i collezionisti che per coltivare la propria passione effettuano, in media, dai due ai tre acquisti al mese e, contemporaneamente, conducono fino a 3 raccolte, sono più di 7 milioni.


Mercanteinfiera offre a questo pubblico di affezionati la possibilità senza uguali di scegliere, con un solo colpo d’occhio, fra migliaia di proposte una più interessante dell’altra, da quelle più raffinate e costose a quelle a prezzi più accessibili, che spaziano dal modernariato all’alta epoca. Non c’è categoria collezionistica che non vi sia rappresentata: da quelle più classiche, come monete, libri, modellini e bambole, a quelle più stravaganti, come vecchi ferri del mestiere, magari di un cerusico o di un fabbro, o cazzuole d’argento usate durante le cerimonie per la posa della prima pietra. E poi ventagli, pizzi del corredo della nonna, bauli e cappelliere, gioielli e orologi, per non parlare del cosiddetto “antiquariato tradizionale”: mobili, dipinti, sculture d’alta epoca, tappeti e arazzi. Un intero padiglione, poi, è dedicato al modernariato, dove si possono trovare le proposte più accattivanti: dai juke-boxes americani degli anni 50 agli abiti vintage e affiches d’autore.


Caratterizzata da una filosofia accattivante, irriverente, esuberante, dinamica, la mostra-mercato di Parma offre sempre anche ulteriori motivi d’interesse con le mostre collaterali. Per l’edizione autunnale di quest’anno, nel Padiglione 1 è allestita la mostra I rivali di Norman Rockwell, dedicata agli originali dipinti di illustratori americani dal 1930 al 1950, nata dalla passione collezionistica di coniugi Rossella D’Antona e Gino Egidio; nel Padiglione 2, si può scoprire il “dietro le quinte” del Mercanteinfiera attraverso la mostra fotografica Facce da Mercante, atto primo, cinquanta scatti di alcuni fra i più importanti protagonisti “storici” della grande rassegna, ritratti da Luca Campana.


Dato che il mondo del collezionismo e dell’antiquariato si adegua sempre di più alle nuove tecnologie, gli scambi delle “cose di un tempo” ora avvengono, oltre che nelle mostre-mercato e alle aste, sempre più frequentemente anche via Internet. È proprio in questa ottica che, da alcuni anni, è in funzione Mercanteinfiera on line, la versione virtuale della rassegna, ormai diventata la più grande vetrina Web dell’intero panorama antiquariale europeo, forte di migliaia di oggetti selezionati, di volta in volta, dai 1.200 antiquari, mercanti d’arte e collezionisti che partecipano alla grande kermesse parmense. Collegandosi al sito Web www.mercanteinfiera.com è possibile visionare, in anteprima, le proposte più interessanti esposte in fiera. In tutti i padiglioni funzionano le postazioni di Info Point (con quello centrale nel padiglione 3), dove si possono fare le ricerche di oggetti di proprio interesse in rete, per poi trovarli con più facilità all’interno della fiera.


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