Italiani e nutrizione

Medicina - Attualità
“Gli italiani e l’alimentazione”

“Gli italiani e l’alimentazione”

Italiani popolo di virtuosi: il 78% dichiara di sapere come seguire un’alimentazione corretta ed equilibrata e il 67% afferma di mangiare correttamente tutti i giorni; alla prova dei fatti, tuttavia, si scopre che solo il 25% conosce l’apporto calorico giornaliero ideale.


Sono alcune delle evidenze dell’indagine condotta dall’Istituto di ricerca ISPO, con il supporto di Coca-Cola Italia, e discusse a Milano nel corso della tavola rotonda “La conoscenza nutrizionale in Italia”.




Bruno Vespa

Bruno Vespa

Ad animare il dibattito, moderati dal giornalista , tanti autorevoli esperti in ambito nutrizione e informazione: Renato Mannheimer (Presidente ISPO), Andrea Poli (Direttore Scientifico Nutrition Foundation of Italy), Eugenio Del Toma (Primario Emerito Dietologia e Diabetologia, Specialista in Scienza dell’Alimentazione e in Gastroenterologia), Giuseppe Fatati (Presidente Fondazione ADI, Fondazione dell’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica), Rosario Cuomo (Professore Associato di Gastroenterologia presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Università degli Studi di Napoli Federico II) e Luciano Onder, giornalista scientifico RAI.


Il dibattito si è sviluppato a partire da un ricco e sfaccettato ritratto degli italiani a tavola: le conoscenze, le abitudini e i comportamenti degli italiani in merito a alimentazione e stili di vita. 


Lo studio mette in luce come il rapporto degli italiani con l’alimentazione sia equilibrato, anche se spesso disinformato. Oltre due italiani su tre dichiarano di seguire un’alimentazione sana, il 67% di loro addirittura quotidianamente. Primi della classe, le donne, gli ultracinquantenni e i residenti del nord-est, con percentuali intorno all’80%. Ma sebbene la fiducia nelle proprie conoscenze in campo alimentare sia piuttosto alta, messi davanti a domande precise, le competenze di base in fatto di alimentazione si rivelano parziali: solo un italiano su quattro, infatti, conosce la giusta quantità di calorie da introdurre nella propria alimentazione quotidiana.


Il Professor Renato Mannheimer, Presidente di ISPO, ha così commentato i risultati della ricerca: “L’attenzione e la sensibilità per il tema della corretta nutrizione rappresentano un fatto nuovo e di grande rilevanza sociologica. Ciò che è interessante notare è che emergono contemporaneamente una confusione informativa - dovuta a difficoltà nell’orientarsi tra le fonti abitualmente consultate - e una mancanza di conoscenza tecnica. Il risultato è che sebbene il principio della varietà sia piuttosto diffuso tra la popolazione, e aiuti le persone ad adottare uno stile alimentare generalmente sano ed equilibrato, sono ancora molti i comportamenti virtuosi da migliorare, dalla pratica dell’attività fisica all’attenzione per l’apporto calorico giornaliero”.








 



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