Itinerari insoliti tra le montagne

Sport - Sport invernali



Vi ritenete degli aspiranti geologi? O più semplicemente amate trascorrere weekend e lunghi periodi in montagna a contatto con la natura? Oggi esistono molteplici possibilità per vivere lo scenario montano in modo insolito ed originale.




Nel mese di agosto l’Università degli Studi di Milano, che da anni conduce ricerche in Valle d’Aosta apre, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, i propri campi-base scientifici a tutti coloro che sono curiosi di conoscere la natura e le sue leggi. Tra cielo e terra…con scienza è un insolito cammino che prevede escursioni e sperimentazioni scientifiche, osservazioni astronomiche, anche ad alta quota. Un cammino che consente di conoscere la grande storia della ricerca scientifica passata per il Cervino e dei suoi protagonisti impegnati al Laboratorio della Testa Grigia sul Plateau Rosa. Tra le iniziative proposte vi è anche il rockwatching, un misto tra trekking e lezione di scienze, sotto la guida esperta di un geologo del Dipartimento di scienze della terra dell’Università degli studi di Milano. L’interessante itinerario si snoda dal Plateau Rosa a Plan Maison, per alcuni tratti in funivia, e cosnente di scoprire la geologia del Cervino, della Conca del Breuil e la storia delle Alpi Valdostane.




Chi invece ama gli sport all’aria aperta può scegliere l’orienteering, una gara di orientamento che si svolge su terreno vario (bosco, parco, centro storico di una città). Provvisti unicamente di una cartina e di una bussola, dal punto di partenza occorre determinare da soli la via migliore da percorrere fino al punto d’arrivo, tenendo conto delle condizioni del terreno, della rete di strade e sentieri, degli ostacoli o delle zone pericolose. Sulla cartina sono evidenziati anche vari punti di controllo intermedi, numerati progressivamente ed uniti con una linea retta ad indicare l’ordine da seguire durante la gara. Tali tappe sono evidenziate sul terreno tramite una lanterna (prisma triangolare bianco e arancione) e sono provviste di punzonatrici, con cui il concorrente deve marcare l’apposita scheda che porta con sè per dimostrare l’avvenuto passaggio. La vittoria va a chi è in grado di realizzare il tempo migliore transitando in tutti i punti di controllo previsti nella gara.



L’orienteering può essere praticato come corsa a piedi, ma anche servendosi di una mountain bike: in questo caso si sviluppa su carrarecce, sentieri e strade bianche e non consente l’attraversamento di boschi, campi coltivati e proprietà private. Ed è uno sport che ha conquistato anche gli appasionati di sci di fondo, che lo praticano in inverno su una rete di piste battute con apposite cartine. Di recente, infine, è nato un ramo dell’orienteering di precisione, rivolto anche da persone con limitate capacità motorie e portatori di handicap.



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