L’aperitivo più trendy del momento? è a base di vino.

Cucina - Bevande



Basta con l’Happy Hour. Adesso l’aperitivo Italian Style si afferma al livello internazionale. Da Hollywood a Miami, da Londra a Tokyo si afferma il vino party, ovvero l’aperitivo terroir-chic a base di vino di qualità, accompagnato da prodotti “doc” italiani, come il culatello, la bottarga, il pane d’altamura e il formaggio di fossa.


Una tendenza rivoluzionaria in quanto democraticizza il consumo del vino, portando la cultura del buon bere e del cibo di alta qualità anche nel mondo della notte e dell’aperitivo, da sempre territorio assoluto dei super-alcolici e cibo dozzinale. In Usa, dove il vino party (anche negli States, infatti si utilizza il termine in italiano) è già un must, questa tendenza sta raccogliendo sempre più consensi da giovani e meno giovani, proprio grazie al principio base della “qualità”, che unisce le migliori etichette di vini, prodotti super esclusivi ed introvabili, chef stellati e le atmosfere glamour e rilassate dei locali più trendy. E dopo aver fatto il giro del mondo, diventando un appuntamento fisso in locali simbolo come il Delano a Miami, lo Zero a Sidney o lo Shumi di Londra, promuovendo di fatto la storia, le tradizioni e le radici della nostra cultura eno-gastronomica, il vino party è arrivato anche in Italia. E lo ha fatto partendo proprio dalla città dell’aperitivo, ovvero da Milano, per volontà della Duca di Salaparuta, un’azienda siciliana che della qualità e della territorialità ha fatto da sempre la sua bandiera, e che ha affidato al suo centro studi il compito di raccogliere al livello internazionale tutto ciò che è innovativo sul mondo del vino.


“È assurdo che in tutto il mondo nei locali si fa ormai abitualmente l’aperitivo con il nostro miglior vino e i nostri prodotti simbolo, mentre in Italia si è ancora costretti ad ingurgitare ciò che neppure i paesi anglosassoni vogliono più”, afferma Saro Trovato, di Eta Meta Research, che ha analizzato per Duca di Salaparuta le nuove tendenze dell’aperitivo di qualità attraverso il monitoraggio e di oltre 1.300 siti di life style. “In Italia, come ha evidenziato uno studio condotto per Vinitaly, esiste uno zoccolo duro di super appassionati, ovvero i wine lovers, di 2 milioni di persone che hanno fatto del vino di qualità un vero stile di vita, ma il vino è ancora rinchiuso nei suoi templi tradizionali. Entrare nei locali, abbinandosi ai grandi prodotti italiani, facendo cultura tra i giovani, legandosi all’informalità e al vissuto trendy dei locali significa fare cultura diffusa, ma significa anche dare sostegno a tutti i prodotti tipici italiani e all’economia dell’intero made in italy”.


La cultura del vino è in costante crescita, come dimostra il popolo dei wine lovers, ovvero dei super appassionati di vino, che in Italia ormai sono 2 milioni. Ma all’estero il vino sta anche uscendo dai suoi “templi” e sposa i locali più di tendenza al mondo che lo scelgono come emblema del nuovo aperitivo ispirato dal trend del terroir chic. Vero punto di fregio per luoghi frequentati abitualmente dal jet set e dalle celebrità è il vino italiano: presente in modo predominante nell’offerta di aperitivi nel 61 per cento dei locali (soprattutto in Usa), come accade per esempio al super esclusivo Delano a Miami, che ospita star come Will Smith e Madonna, insieme al Joia, situato in Ocean Drive, definito dal Miami Herald come “il locale della dolce vita, sia per le atmosfere che per l’offerta in termini di cibo e di bevande” e dove tutte le sere, al tramonto, viene proposto un aperitivo a base di prodotti rigorosamente “d.o.c.”. A lanciare questo trend sono i “vino party”, ideati da uno dei locali più conosciuti di South Beach, il “Vino”, che ha iniziato ad offrire alla sua clientela super selezionata aperitivi a base di vino e di prodotti importati direttamente dall’Italia, come parmigiano, tartufi e fontina.


E l’happy hour? Quasi scomparso: ormai è “citato” solo nel 16 per cento dei siti come momento trendy e di punta nell’offerta del locale. Ma non sono solo i locali di Miami ad essersi fatti conquistare da questo trend: anche a Los Angeles, sono sempre di più i locali frequentati dai divi che si sono “convertiti” al vino party, tanto che il LA Daily Mail parla di “aperitivo a base di wine party? Questo è il modo di divertirsi!”, riferendosi al fatto che portabandiera di questa tendenza a Los Angeles è lo chef dei divi, Wolfgang Puck. Oltre ad aver sguinzagliato in giro per il Bel Paese i suoi assistenti con l’obiettivo di accaparrarsi il meglio dei prodotti simbolo dell’eccellenza dell’enogastronomia, ha addirittura importato dalla toscana due olivi secolari per il giardino del suo “Spago”, abitualmente frequentato per l’aperitivo da divi come Tom Hanks, Robin Williams e Tom Cruise. Un trend che sta arrivando anche in Italia, nei locali più attenti alle nuove tendenze, come il Volo di Milano, che per primo, insieme a Duca di Salaparuta, ha lanciato i vino party nella capitale italiana dell’aperitivo.


Tag:


Presente in:

Cucina - Bevande

CONDIVIDI CON I TUOI AMICI E CONOSCENTI
Partecipa anche tu alla discussione *
Elenco articoli in archivio
Selezionare l'anno

(non ci sono ancora articoli in archivio per questa sezione)