L’italiano perfetto si allea con il web

Cultura - Arte



Qualche volta si sente dire: “Ho un attico che affaccia su Piazza Tal dei Tali”, “Quell’appartamento mi piace perché affaccia sul mare”. È corretto quest’uso di affacciare, o bisogna ricorrere ad affacciarsi? L’imperfetto del verbo benedire è benedivo o benedicevo? Cosa significa bisagione?




“Quell’appartamento mi piace perché affaccia sul mare”. È corretto quest’uso di affacciare, o bisogna ricorrere ad affacciarsi



Quanti dubbi abbiamo sulla nostra lingua! Per risolverli, però, è ora possibile rivolgersi all’autorevolissima Accademia della Crusca, che ha recentemente rinnovato il proprio sito internet www.accademiadellacrusca.it, su cui sono a disposizione di tutti la secolare esperienza e il patrimonio storico dell’istituto che da sempre ha particolarmente a cuore la sorte dell’italiano



Un sistema aperto, in continua evoluzione, sostiene il portale, che offre servizi speciali, propone materiali per la riflessione e crea “punti d’incontro” tra gli utenti: un valido strumento, insomma, per far crescere nei navigatori del web la parte profonda del loro interesse per l’italiano e la loro cultura linguistica di base. Motori di ricerca appositamente preparati consentono a tutti di percorrere con facilità e velocità gli itinerari predisposti, ma anche di condurre ricerche mirate, grazie all’indicizzazione delle informazioni.




Tra le varie sezioni vi è La Fabbrica dell’Italiano, un archivio digitale integrato consultabile in rete, costituito a partire dal ricco patrimonio bibliotecario e archivistico custodito presso l’Accademia della Crusca: dalla banca dati degli oltre duemila dizionari a quella, parallela, delle quasi quattrocento grammatiche; dalla catalogazione dei centosettanta manoscritti giunti in Crusca per i concorsi letterari banditi nell’Ottocento, alla lemmatizzazione dei novemila termini tecnici raccolti dal cardinale Leopoldo de’ Medici. L’archivio offre anche l’opportunità di consultare una scheda per ciascun accademico, dalla fondazione ad oggi, lo spoglio dei verbali dell’Accademia dal 1588 al 1964 ed è integrato da ogni utile riferimento bibliografico e iconografico e da molteplici estensioni ipertestuali. Una volta collegato, l’utente può accedere a varie informazioni bibliografiche e linguistiche: è possibile, ad esempio, rintracciare la scheda di un dizionario, e, prendendolo dallo scaffale virtuale, sfogliarlo nelle sue parti essenziali (prefazioni, indici, frontespizio, ecc.) per soppesarne l’utilità e l’interesse.
A questo strumento, che si pone a metà strada fra il catalogo in linea e il libro elettronico, si affianca la versione informatizzata del Vocabolario degli Accademici del 1612, il cui contenuto è strutturato per campi, così da consentire raffinate ricerche al suo interno.




Il Web consentirà all’Accademia anche di raccogliere dati e a ricevere sollecitazioni dal pubblico, con cui il dialogo era già iniziato attraverso la pubblicazione del periodico La Crusca per voi. Ora, alle molte domande che gli utenti pongono, L’Accademia della Crusca risponde attraverso una Consulenza linguistica virtuale: da un lato, nell’area Domande Frequenti, si rinvia a trattazioni d’insieme, che risolvono i quesiti più ricorrenti; dall’altro, nella sezione Risposte ai quesiti, periodicamente vengono fornite risposte dirette ai lettori, privilegiando le tematiche d’interesse generale e di particolare attualità.




La Lingua in Web, infine, offre una scelta di collegamenti a siti di interesse linguistico. Dalle principali associazioni ed organizzazioni italiane e straniere, ai siti web di maggiore interesse, a liste di discussione su argomenti linguistici.



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