La crisi del maschio: sconfitti e bastonati

Psicologia - Uomo



All´alba del nuovo millennio sono gli uomini che devono affrontare la più dura delle battaglie, quella con se stessi: con i valori che fino ad oggi hanno incarnato e con i ruoli che finora hanno giocato. Una battaglia il cui esito è la conquista di una nuova identità, psicologica e sociale.

Se gli uomini sono (ancora) il sesso dominante, perché mai tanti di loro si sentono oppressi, traditi, addirittura bastonati? E perché l´unica risposta che sanno dare è quella della forza? Mente i padri sono sempre più assenti, i figli hanno pericolose tendenze autodistruttive. Inoltre oggi in famiglia una donna su due subisce violenza dal marito, aumentano le cause civili per molestie sessuali sul posto di lavoro, esplode la collera o la depressione dei lavoratori licenziati…

La crisi feroce degli uomini rappresenta una tragedia sociale di vasta portata, che Susan Faludi giornalista del The Wall Street Journal e vincitrice del Premio Pulitzer, presenta in tutte le sue sfaccettature nel suo ultimo libro dal titolo provocatorio, Bastonati! (Lyra Libri, 704 pagine, 49.000 lire). Raccogliendo le testimonianze dalla viva voce dei protagonisti, l´autrice porta alla luce la storia drammatica di una società, la nostra, che ha fatto promesse allettanti ai propri figli maschi per poi infrangerle una a una. Un tradimento che si è compiuto su vari fronti: nelle aziende e negli stadi di calcio, nelle caserme, nelle strade e nel salotto di casa.

La Faludi ci porta alla radice dell´angoscia degli uomini raccontando la vita, e i drammi, di lavoratori cacciati dall´industria perché in esubero, tifosi traditi dai loro idoli, ex combattenti senza più guerre, dirigenti senza direzione, divi del cinema e attori porno con alle spalle disastri famigliari, militari senza ideali e bande di giovani sbandati. Tutti accomunati dalla sensazione di aver perduto qualcosa: competenze professionali, lavoro, ideali, passioni, sentimenti, ruolo civile.

Uno stato d´animo che a sua volta è solo il sintomo di un più vasto e profondo fallimento culturale. Dal quale però partire per superare il vecchio paradigma della lotta tra i sessi, liberarsi dal peso opprimente di una cultura maschilista, porre le basi per una nuova cultura del rispetto e aprirsi a una vera emancipazione che coinvolga tutti, uomini e donne.

E secondo voi, c´è qualche responsabilità delle donne nella crisi dei maschi?



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