La pelle torna giovane con il thermage.

Bellezza - Medicina



È arrivato anche in Italia l’ultimo ritrovato in fatto di dermatologia e cosmetologia, che consente di ottenere un “effetto lifting” e rassodare i tessuti in modo veloce e senza bisturi.


Questa terapia, chiamata thermage, è nata in America 3-4 anni fa e si basa sull’utilizzo di un apparecchio che emette energia termica sotto forma di radiofrequenza. Le onde penetrano profondamente nel derma, rilasciano calore ai tessuti e vi provocano una modificazione elettrica, riscaldando il collagene che si contrae. Tale processo fa sì che la cute si distenda e si tonifichi. L’efficacia del trattamento nel contrastare l’invecchiamento cutaneo, la flaccidità, le rughette di viso, addome e interno cosce, è stata provata da numerosi studi clinici, ecografici e istologici. Un trattamento assolutamente non invasivo, a differenza del lifting chirurgico, a cui ci si può sottoporre in un ambulatorio medico e che richiede una leggera anestesia (sotto forma di pomata) solo per alcune zone particolarmente sensibili per attenuare la sensazione di calore.


Il thermage è adatto a qualsiasi tipo di pelle (indipendentemente dai fototipi), può essere effettuato anche in estate e a qualsiasi età (generalmente a partire dai trent’anni, soglia che segna l’inizio dell’invecchiamento cutaneo). Rispetto alla chirurgia estetica presenta parecchi vantaggi: non è necessario il recupero post-operatorio; gli effetti collaterali sono molto rari e transitori; l’intervento può essere ripetuto nel tempo, è molto semplice da eseguire e di costo decisamente inferiore.


Può essere eseguito sulle mani e sul viso, che sono le parti del corpo maggiormente esposti
ai possibili danni causati dai raggi UV e dall’inquinamento; sul collo per diminuire l’inestetico “doppio mento” e migliorare il profilo; sulla regione interna delle braccia e delle cosce e sull’addome, quando non vi sia un eccessivo accumulo adiposo. Buoni, infine, sono stati i risultati ottenuti con thermage nel trattamento dell’acne.


Anche dopo una sola seduta, della durata di circa un’ora e di un costo che può variare dai 1.500 ai 3.000 euro, si ottengono buoni risultati, che non sono però immediatamente visibili, ma che si manifestano gradualmente a partire dalla terza settimana successiva al trattamento e che perdurano fino a 24 mesi. A fine seduta, comunque, è possibile riprendere immediatamente le normali attività con la semplice accortezza di stendere sulla zona trattata una crema lenitiva e idratante. L’effetto positivo sarà tanto più evidente quanto più la pelle è elastica; solo in pochi casi il trattamento andrà ripetuto, soprattutto quando la pelle si presenta particolarmente atonica.


Il trattamento è controindicato per i portatori di pace-makers, i coronaropatici, le donne in stato di gravidanza, i diabetici, chi soffre di collagenopatia o deficit della coagulazione, chi è in terapia con retinoidi o è stato sottoposto precedentemente ad infiltrazioni con filler non riassorbibile.




Con la consulenza del Dott. Marcello Ruspi, Direttore Sanitario del Poliambulatorio Sanpietro di Milano.


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