La ripresa ha il gusto del caffè

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La tazza di caffè consumata al bar, magari davanti al giornale o per un incontro di lavoro, è sicuramente una delle tradizioni italiane più note in tutto il mondo. E, nei primi giorni di rientro in città, il caffè si rivela un alleato indispensabile per la maggior parte di noi. La Camera di Commercio di Milano ha condotto un’indagine su un campione di 45 bar milanesi, per conoscere i gusti degli abitanti del capoluogo meneghino.


Ai più il caffè piace classico: il 65,2 per cento dei milanesi preferisce la miscela tradizionale, anche se cresce l’utilizzo del marocchino (37 per cento) e del macchiato (43,5 per cento). Con l’estate sui tavolini dei bar iniziano a comparire anche i dissetanti caffè shakerati. Anche quando si prova a limitare l’utilizzo, si cerca un aroma somigliante: così il 67,4 per cento ama l’orzo e il 60,9 per cento una buon tazza di decaffeinato. Solo il 35 per cento si lascia tentare da un tè caldo e un 13 per cento da camomille e tisane. In genere i clienti bevono il caffè con colleghi (91,3 per cento), da soli (71,7 per cento) o con amici (45 per cento). Sono soprattutto giovani, dai 18 ai 35 anni, che approfittano della pausa caffè per leggere il giornale, che trovano disponibile sui tavoli del bar. Se è mattino, magari prendono il caffè con la brioche e lo fanno seguire da una sigaretta. Comunque tutto si fa di gran fretta: il 52 per cento si ferma meno di cinque minuti, il 41 per cento meno di 10. La pausa caffè, almeno nei bar del centro cittadino, è vista anche come opportunità per incontrare un personaggio famoso, dato che tutti i locali hanno affermato di averne almeno uno fra i clienti.


Quante tazze al giorno? La maggior parte dei clienti abituali che frequentano i bar e le torrefazioni milanesi bevono due o tre tazze di caffè al giorno. Ma c’è anche chi arriva a nove, come lo scrittore Aldo Busi, che li prepara utilizzando l’acqua del suo pozzo.


A letto, al bar o al ristorante, il caffè rimane un piacere irrinunciabile per 27 milioni 300 mila italiani, secondo le stime di Astra Demoskopea. E, se per la maggioranza è il modo migliore per iniziare la giornata, è in forte crescita il partito di coloro che amano preparselo da sé, come Renzo Arbore, che nei suoi viaggi porta in valigia la napoletana elettrica, il caffè e lo zucchero, poter gustare l’aroma nostrano. A chi non sa rinunciare al rito del caffè quando è lontano da casa, Bialetti ha dedicato Elettrika, la caffettiera “col filo”, che grazie ad un sistema di riscaldamento ultrapiatto applicato al fondo della caldaia, permette di preparare il caffè ovunque ci sia una presa di corrente.



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