La sabbia che racconta

Cultura - Arte



No, se la sabbia diventa lo strumento per raccontare storie, per evocare situazioni e atmosfere, per suscitare emozioni.

Kseniya Simonova e Ilana Yahav sono due artiste che hanno fatto conoscere al mondo la “sand animation” o “sand art”, una tecnica povera ma ricca di suggestione.

Ciò che serve è un accompagnamento musicale, un piano di vetro illuminato da sotto, un velo di sabbia e due mani piene di poesia.

I soggetti prendono vita da una superficie uniforme, ma basta un rapido gesto delle dita o del palmo della mano per cambiare scena e atmosfera; a volte è necessario aggiungere della sabbia o spruzzare un po’ d’acqua per dare maggiore consistenza al materiale, ma subito nuove immagini e nuove storie appaiono come d’incanto e si succedono con transizioni spesso sorprendenti, in perfetta sintonia con la colonna sonora.

Una telecamera posta sopra l’artista riprende ogni momento della sua creazione e proietta le immagini su un grande schermo. Il pubblico assiste affascinato e, non di rado, viene coinvolto a tal punto da esprimere le proprie emozioni con il pianto.

Quadri? Narrazione? Poesia? Solo un’abile performance? Il bello di queste opere è che non hanno genere.

Guardate i video e giudicate voi.





















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