La salute degli occhi inizia da piccoli.

Medicina - Attualità



La scuola ha riaperto i battenti e i nostri figli sono tornati sui banchi. Sicuramente abbiamo dedicato tempo ed attenzioni per acquistare cartelle, astucci, diari e tutto ciò che potrà loro servire per affrontare preparati il nuovo anno scolastico che li attende.



Ma c’è un’altra condizione essenziale, ma spesso trascurata, per il buon rendimento scolastico dei più piccoli: vederci bene. Una cattiva salute oculare potrebbe procurare al bambino difficoltà nell’apprendimento e far sì che “non stia al passo” con i compagni, causandogli stress ed angoscia nelle relazioni con i coetanei.



Sottoporre i nostri figli ad un controllo oculistico in età scolare è dunque un punto di partenza fondamentale, soprattutto perché, come ricordano gli esperti, è proprio tra i cinque e i sei anni che si manifestano i casi più numerosi di ambliopia, il cosiddetto “occhio pigro”. Tale difetto consiste nella diminuzione dell’acuità visiva in un occhio e non è correggibile con lenti. Nel processo di formazione dell’apparato visivo, i due occhi si sviluppano diversamente e il bambino potenzia l’uso di uno solo, indebolendo l’altro per mancanza di esercizio. Per i genitori non è facile accorgersi che il proprio figlio è ambliopico, perché il bambino riesce comunque a svolgere tutte le proprie attività (anche se non acquisisce la percezione della profondità). Una visita specialistica è dunque importante per individuare tale difetto, sul quale i migliori risultati terapeutici si ottengono praticando l’occlusione dell’occhio sano, entro i primi dieci anni di vita.



Nonostante ciò, da una recente indagine commissionata all’Istituto Piepoli dalla Commissione Difesa Vista, risulta che il 20 per cento dei genitori italiani non sottopone i propri figli a una vista oculistica. Dei bambini che invece hanno effettuato gli opportuni controlli, ben il 30 per cento accusa fastidi agli occhi. Un solo controllo dall’oculista però, specificano dalla Commissione Difesa Vista, non è sufficiente. I bambini, che a questa età dovrebbero mostrarsi anche abbastanza collaborativi nel sottoporsi ad un esame accurato, andrebbero fatti controllare periodicamente, con scadenze da fissare insieme allo specialista, a seconda del difetto che eventualmente presentino. Potrebbero rivelarsi necessari controlli ogni 3-4 mesi, o anche solo due volte all’anno. Anche nel caso il piccolo non presenti alcun difetto evidente, infine, un controllo all’anno è utile per affrontare precocemente vizi rifrattivi che si possono manifestare nell’età della crescita.



La salvaguardia della salute oculare dei nostri figli è talmente importante che lo stato americano del Kentucky ha deciso di “formalizzarla” nel 2000 con una legge che rende obbligatoria la visita oculistica prima dell’inizio della scuola elementare. Tali misure hanno rivelato che lenti correttive erano necessarie per circa il 14 per cento dei bambini visitati, mentre il 3,4 per cento dei piccoli pazienti soffriva di ambliopia, il 2,31 per cento di strabismo e lo 0,83 per cento di altri difetti della vista.




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