La sessodipendenza è una realtà anche italiana

Psicologia - Sesso



In base alle stime dell’Organizzazione mondiale della sanità, il 6 per cento di uomini e donne italiani vivono ossessionati dal sesso e dalle fantasie ad esso collegate.


Presso la Siipac, Società Italiana di Intervento sulle Patologie Compulsive, definiscono il sesso patologico come una dipendenza non molto conosciuta, perché non è legata ad una sostanza (così come il gioco d’azzardo, lo shopping compulsivo, l’internet addiction disorder). Pur non disponendo ancora di statistiche esatte, però, è possibile affermare che esistono parecchie persone che soffrono di questa malattia. Il suo sviluppo è simile a quello di altre dipendenze: aumenta lo stimolo, molta energia viene utilizzata per la ricerca di eventi sessuali, si manifestano sintomi di astinenza psichica. Qualsiasi momento della giornata è scandito da pensieri a sfondo erotico, che provocano aggressività, nausea e vertigini in famiglia, nel lavoro, nel campo sociale o problemi legati a malattie a trasmissione sessuale.




Il Siipac ha oggi in cura un centinaio di persone dipendenti dalle chat erotiche, le più invasive a livello di dipendenza, e una trentina di sessodipendenti, che risultano i più restii ad iniziare una terapia. Molti di essi presentano più d’una dipendenza e spesso la guarigione è solo un spostamento di sintomi. Inoltre, affermano gli esperti, il sesso patologico è spesso coperto dalla vergogna: chi ne soffre fatica a parlarne o si rivolge ad un medico non abbastanza competente in materia, che non riconosce la patologia e non procede quindi con una terapia adeguata.


Tra i motivi alla base della dipendenza sessuale vi sono le chat erotiche, che offrono uno strumento ideale di evasione dalla realtà. Il mondo virtuale diventa un mondo parallelo in cui interagire con gli altri senza essere riconosciuti e senza alcun timore di essere giudicati. Chi chatta assume di solito un’identità fittizia e può sfogare liberamente le proprie fantasie in completo anonimato.


Ammettere la propria dipendenza e decidere di affidarsi a cure specifiche non è semplice. Spesso i pazienti iniziano una terapia per risolvere problemi legati ad altre dipendenze. Molti dipendenti dal sesso spesso si rendono conto di esserlo solo a terapia iniziata.



Negli Stati Uniti la terapia specifica per curare la dipendenza sessuale è di tipo cognitivo-comportamentale: attraverso domande e test il medico tenta di raccogliere più informazioni possibili sul paziente, che parla della propria famiglia e del comportamento sessuale. All’inizio di ogni terapia è necessaria l´assoluta astinenza dal sesso per almeno 90 giorni, in modo che le emozioni collegate al dolore e alla vergogna possano emergere liberamente. I terapeuti invitano i pazienti a non raccontare ai famigliari il proprio passato, per non causare litigi e separazioni. Si indaga sullo sviluppo sessuale dei genitori, su eventuali molestie sessuali o emozionali subite.



Sul proprio sito internet la Siipac mette a disposizione dei navigatori il Sexual Addiction Screening Test, risultato delle esperienze dei casi trattati nei gruppi di autoaiuto, nei programmi terapeutici multimodali e da psicoterapeuti privati. Il test, attraverso 25 domande a risposta dicotomica si/no, consente di distinguere tra coloro che hanno una compulsione verso il sesso e chi invece ha atteggiamenti normali o a rischio.



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