La simpsonmania

Cultura - Attualità



Qual e´ la famiglia televisiva piu´ amata dagli italiani? Non quelle italianissima dello sceneggiato Un medico in famiglia con Lino Banfi e Giulio Scarpati. Ma quella tutta americana dei Simpson. Complice il lancio di una prima videocassetta, Too hot for tv, con 4 episodi inediti da parte della Twentieth Century Fox (d´ora in avanti ne uscira´ una nuova ogni 3 mesi), la scalcagnata famiglia ideata da Matt Groening nel 1987 ha raggiunto vette di popolarita´ mai raggiunte prima per un cartoon ricco di riferimenti adulti. Facendo incetta di premi in America, dove va in onda in prima serata, e scoperta da qualche anno anche da noi, tanto che durante l´ultimo Futurshow di Bologna ha avuto grande successo una maratona di 12 ore non-stop con i loro episodi di mezz´ora ciascuno. La famiglia composta dal padre Homer, dalla moglie Marge, ma soprattutto dai tre figli, l´anarchico Bart, la furba e ricca di buonsenso Lisa e la piccolissima Maggie, mette in scena ogni giorno su Italia 1 (con appuntamento fisso alle 14) tutti i vizi e le incertezze, i dubbi e gli errori di una famiglia media nei problemi e nelle contraddizioni del mondo d´oggi.

E´ questo il motivo del loro gran successo: e´ facile identificarsi e sorridere con l´imbranato Homer o con lo scavezzacollo Bart. In piu´ i molti riferimenti a personaggi famosi o a eventi reali, letti con la lente d´ingrandimento del sarcasmo, contribuiscono alla ricetta vincente. Tanto che spessissimo sono propri le star reali a dare la voce alle loro controfigure su carta, come hanno fatto in passato Liz Taylor, Meryl Streep, Michelle Pfeiffer, Susan Sarandon, Glenn Close, Jack Lemmon, Magic Johnson, Paul McCartney, Sting, gli Aerosmith, gli U2 e molti altri. Anche negli episodi italiani si e´ cercato di ricorrere allo stesso stratagemma, invitando a piccole parti da doppiatori Vittorio Sgarbi, Valeria Marini, Paolo Bonolis, Leo Gullotta e Sandra Mondaini. Insomma la Simpsonmania sta sbocciando anche noi, nonostante le critiche di volgarita´ gratuita e di un linguaggio sopra le righe che sono arrivate da qualche parte. Certi i Simpson sono volgari, ma non sono peggio di certe pseudo trasmissioni o varieta´ domenicali. Anzi, come ha detto giustamente Maurizio Nichetti, posso essere un buon veicolo per sviluppare temi di discussione tra genitori e bambini (i quali, in effetti, hanno bisogno di una chiave di lettura adulta per li, quindi e´ consigliabile guardarli assieme ai propri figli). E voi che ne pensate? I Simpson vi piacciono o no? Rispondete al nostro sondaggio di oggi o date un´opinione in message board.


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