Lavoro: moglie in ufficio? no, grazie.

Economia - Lavoro



Lavorare insieme logora la coppia oppure no? Se lo è chiesto, nel suo ultimo numero in edicola, la rivista “Capital” dedicando a questo tema la copertina, in cui compaiono Monica Bellucci ed il marito Vincent Cassel, entrambi attori di successo e, a quanto pare, ancora innamoratissimi, cosa rara nel mondo dello spettacolo. Così come rara pare essere proprio l’armonia tra due cuori che fanno lo stesso lavoro, siano essi quelli del marito e della moglie ma anche, perché no, di due amanti.



Secondo il sondaggio realizzato da Capital intervistando 110 tra manager e imprenditori (tutti uomini naturalmente… ), ben 7 su 10 dichiarano che la presenza della moglie in ufficio potrebbe far risentire la produttività aziendale. Le cose non vanno meglio, anzi vanno addirittura peggio, con l’amante, tollerata solo dal 9% degli intervistati (che forse certe cosette preferiscono farle fuori da occhi indiscreti). Unica figura femminile gradita (dall’87%), e vorrei vedere, è quella della segretaria tuttofare, a patto che sia efficiente, servizievole e senza grilli per la testa.



Tra le cause di questa incompatibilità tra affetti e lavoro ci sono l’ansia da controllo, problemi nei rapporti con colleghi e sottoposti, il timore di essere giudicati e l’impossibilità di separare sfera privata e ambito professionale. Un manager su tre si dice convinto che se dovesse lavorare con la propria moglie non riuscirebbe a dare il meglio, sentendosi vincolato dalla sua presenza e dal loro rapporto al di fuori dell´azienda. Inoltre, il 55% ritiene che condividere l´ufficio con la dolce metà sia un pericolo anche per la vita di coppia. Insomma, un vero disastro sia sul piano professionale che su quello personale.



Se proprio non fosse possibile tenere la dolce metà lontano dal posto di lavoro, ecco allora le 10 regole d´oro per far sopravvivere la coppia e non far fallire l´azienda. Affrontare obiettivamente i problemi e le difficoltà, condividere il progetto, creare complicità, non portare a casa il lavoro, stabilire dei ruoli diversi, capire e far uso della solidarietà che deriva dal rapporto di coppia, rispettare il rapporto gerarchico, condividere le passioni professionali, equilibrare la rispettiva presenza sulle decisioni ed essere complementari, ed ultimo, almeno uno dei due deve avere nervi d´acciaio e una pazienza infinita.


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