Lavoro: stressati d´ufficio

Economia - Lavoro



Su un campione di 875 persone il 54 per cento degli intervistati ha indicato il proprio lavoro come prima causa di stress. Questo il risultato di una ricerca effettuata dal mensile Riza Psicosomatica. Il 62 per cento ha inoltre attribuito lo stress alla monotonia e alla ripetitività sul lavoro e alla mancanza di stimoli nuovi. Il 21 per cento si lamenta della mancanza di responsabilità, mentre il 9 per cento indica proprio l´eccessiva responsabilità come causa di ansia e disagio.

Negli ultimi dieci anni negli Stati Uniti sono state triplicate le richieste di indennizzo per patologie da stress lavorativo mentre secondo i dati dell´Inail, percentuali variabili tra il 25 per cento e il 65 per cento dei lavoratori europei ritengono lo stress da lavoro particolarmente rischioso per la propria salute. Ed è proprio il settore terziario, tradizionalmente considerato esente o quasi dai rischi di infortuni sul lavoro, a detenere il primato dei casi di stress lavorativo.

Lo stress da lavoro è un malessere cronico causato da particolari condizioni dell´ambiente lavorativo che compromettono il rendimento professionale dell´individuo e il suo benessere in generale. I fattori potenzialmente stressanti possono essere molti, legati al ruolo (conflitti, responsabilità), possono essere fattori intrinseci al lavoro (ritmo eccessivo, monotonia, ambiente lavorativo). Possono dipendere dai rapporti con gli altri, dalla politica aziendale, da preoccupazioni relative alla carriera. Possono dipendere, infine, dal modo in cui il lavoro influenza o limita la vita extralavorativa (famiglia, attività sociali, ecc.).

Il rapporto uomo-lavoro-ambiente necessita di un delicato equilibrio e qualsiasi condizione capace di turbarlo può essere un fattore di stress. Le reazioni allo stress sono soggettive, possono venire mediate dal sistema endocrino, da quello nervoso o da quello immunitario. Per quanto sia difficile delinearne una tipologia generale, le reazioni allo stress più frequenti possono sfociare in disordini comportamentali (abuso di alcool e tabacco, disturbi dell´alimentazione), disordini psicofisiologici (disturbi del sonno, ipertensione, iperidrosi) e la cosiddetta sindrome del burn out (senso di insoddisfazione, incompetenza e apatia).

Non è facile individuare i fattori nocivi in grado di causare o peggiorare le patologie di stress da lavoro. La ricerca in questo campo utilizza ancora approcci molto diversificati, proprio a causa della complessità del fenomeno e delle sue manifestazioni. Attualmente, a scopo preventivo e diagnostico, si utilizzano misure soggettive, come questionari, scale di valutazione e test fisiologici (cuore, pressione). Per una prevenzione efficace è necessario prestare maggiore attenzione a malesseri anche lievi e alla loro eventuale evoluzione; monitorare le condizioni ambientali e organizzative del lavoro; sensibilizzare l´informazione aiutando così il singolo a riconoscere i sintomi per tempo.


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