Le donne, agguerrite verso la guida dei mariti.

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Il Centro Studi e Documentazione di Direct Line, la compagnia di assicurazioni telefonica e internet del gruppo Royal Bank of Scotland, ha affidato all’istituto Nextplora una ricerca per studiare gli atteggiamenti degli italiani al volante, realizzata su un campione di oltre 1.200 individui. Dai dati raccolti, risulta che negli ultimi dodici mesi il 32 per cento degli intervistati ha avuto discussioni mentre era alla guida della propria auto: il 27 per cento sono donne, il 38 per cento uomini.


Di questi sono soprattutto le donne le più irascibili: la maggior parte di loro (41 per cento), infatti, litiga con il marito durante la guida. Il 24 per cento discute invece con i figli mentre il 21 per cento dichiara di aver avuto discussioni con amici, conoscenti e familiari. Di cosa discutono le donne mentre sono alla guida? Il 55 per cento di problematiche personali mentre il 37 per cento delle donne critica lo stile di guida del compagno. Poco affrontate, invece, le problematiche di lavoro, le questioni di viabilità e il mancato rispetto delle regole stradali.


Per quanto riguarda invece l’universo maschile, gli uomini si sfogano soprattutto con amici e conoscenti (41 per cento). Solo il 32 per cento degli uomini discute invece con la moglie e il 16 per cento con i figli. Le problematiche personali sono l’argomento dominante nelle discussioni, mentre le questioni di lavoro occupano il secondo posto. Lo stile di guida, le questioni di viabilità e il mancato rispetto delle regole stradali risultano essere invece argomenti poco interessanti.


Dall’indagine emerge, peraltro, come litigare per cause di lavoro sia particolarmente frequente al sud e nelle isole e nella fascia di età che va dai 25 ai 34 anni. Il sondaggio rileva inoltre che i giovani fino ai 24 anni sono particolarmente litigiosi rispetto, ad esempio, agli adulti tra i 35 e 44 anni.


Il problema è che discutere mentre si guida può essere molto pericoloso. Quasi il 40 per cento degli automobilisti italiani è convinto che una larga parte dei loro conoscenti si sia distratta in modo grave a causa di litigi mentre era al volante.


La ricerca condotta da Nextplora evidenzia anche altri dettagli. Analizzando le diverse zone d’Italia, emerge che i palermitani sono gli automobilisti più pronti al litigio: nell’ultimo anno, più della metà dei guidatori siciliani ha dichiarato di aver avuto discussioni mentre era alla guida della propria automobile. Firenze e Ancona, le altre città italiane in cui si registra una forte predisposizione al litigio durante la guida. Venezia invece è la città in cui si registra il minor numero di litigi al volante.


“Direct Line, da sempre al fianco degli automobilisti, promuove campagne sulla sicurezza stradale per sensibilizzare l´opinione pubblica ad un corretto comportamento durante la guida spiega Jamie Brown, Amministratore Delegato Direct Line in Italia. “Studiare e ricercare i fenomeni di pericolosità, indagare e analizzare le problematiche legate alla guida al fine di evitare gli incidenti stradali è uno dei compiti che Direct Line si è prefissata nei Paesi in cui opera.”


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