Le fattorie dell´orrore

Cultura - Attualità



Decine di migliaia di orsi vengono tenuti prigionieri in Cina. In appositi centri, chiamati fattorie della bile, viene estratta loro la bile tramite un catetere perennemente inserito nella loro cistifellea. I prodotti ottenuti sono considerati rimedi per il mal di testa, i calcoli renali e la cirrosi, ma vengono confezionati anche shampoo e afrodisiaci.

La bile d´orso: nella Cina medievale era considerata un rimedio miracoloso. Soltanto il mandarino e alcuni dignitari facevano uso di questa sostanza. Ma dal 1985, in uno slancio di democrazia, il governo cinese ha stabilito che tale formidabile strumento terapeutico doveva essere a disposizione di tutti.

Ovviamente, non esiste alcuna prova scientifica della efficacia dei derivati della bile di orso, è certo però che sono molto richiesti. D´altra parte, come resistere alla tentazione di curarsi con un rimedio rimasto per millenni un lusso imperiale? Il risultato è che delle otto specie di orso esistenti in Cina, sei sono in via di estinzione. Ma la medicina tradizionale cinese è abituata a tali conseguenze, basti pensare al celeberrimo balsamo di tigre e al numero di felini attualmente presenti nel territorio cinese.

Pare che, per soddisfare le richieste di mercato, le fattorie della bile importino orsi anche dagli stati confinanti con la Cina. All´interno di queste fattorie gli orsi vengono costretti in gabbie orizzontali, talmente strette da impedire loro il più piccolo movimento, e qui rimangono per tutta la vita. Le ossa si deformano, la pelle si copre di escoriazioni e piaghe. Viene inserito un tubo nella loro cistifellea, dalla quale viene estratta la bile tramite un sistema di drenaggio. Per l´intera durata della loro vita questi orsi subiscono questo atroce trattamento. Per quindici lunghi anni.

Le organizzazioni animaliste, prima fra tutte la Ifaw - organizzazione inglese per i diritti degli animali, presieduta dal Principe Carlo - hanno richiesto al governo di Pechino la chiusura delle fattorie della bile, ottenendo da questo la promessa che non appena verrà scoperta una sostanza vegetale in grado di sostituire la bile di orso, le fattorie verranno chiuse. La reputazione culturale della medicina tradizionale cinese ha la priorità.

Una decina di giorni fa, comunque, sui giornali è apparsa una dichiarazione di Huang Jian Hua, responsabile dell´Associazione per la conservazione degli animali, secondo cui il governo cinese avrebbe dichiarato di impegnarsi nella liberazione di 500 orsi dei 7000 tenuti nelle 247 fattorie della bile. Solo un piccolo passo cui speriamo ne seguano però di ben altra entità.



Tag:


Presente in:

Cultura - Attualità

CONDIVIDI CON I TUOI AMICI E CONOSCENTI
Partecipa anche tu alla discussione *
Elenco articoli in archivio
Selezionare l'anno

(non ci sono ancora articoli in archivio per questa sezione)