Le ragazze cubo, professioniste della dance

Cinema - Film



Stivali neri con le stringhe di metallo sul davanti e le zip ai lati. Stivali alti sino alle ginocchia affusolate, preludio a gambe infinite, magre (quasi sempre), saettanti. Stivali con grossi tacchi a zeppa, minacciosi, seducenti. E´ questo il look preferito dalle animatrici delle notti da discoteca. Una calamita vivente per discotecari e nottambuli di tutte le specie. Sono le cubiste, professione emergente che nasce da una passione, quella del ballo appunto e che negli ultimi sei, sette anni si e´ evoluta ed e´ diventata importantissima nei locali da ballo notturni. Ma come dev´essere una cubista oggi? Non ci sono limiti o gusti particolari - spiega Alex Cecchetti dell´agenzia La Bouche - l´importante e´ saper ballare bene ed essere estroverse, e´ quella che si riesce a comunicare con il proprio look.

Pagate per fare immagine, le Ragazze Cubo sono esse stesse immagine. Ambiente di lavoro, le discoteche. Orari flessibili, generalmente dall´una di notte alle quattro del mattino, piu´ talvolta la domenica pomeriggio. Guadagni che possono variare dalle 100 alle 500 mila lire a serata. Le cubiste incarnano lo spazio in cui lavorano. Devono essere sempre facce nuove, o magari le stesse, ma con tre o quattro cambi di look in una serata. Devono essere ragazze di tendenza, conoscere i gusti dei giovani, le ultima novita´, in fatto di moda e musica. Insomma non e´ cosi´ facile come sembra. Cosi´ il lavoro di cubista - ma preferiscono farsi chiamare animatrici da discoteca - in questi anni si e´ saputo trasformare. Diventando per molte ragazze anche una possibilita´ di fare cio´ che piu´ gli piace (ballare e farsi ammirare) guadagnando qualcosa. E per voi il lavoro di cubista puo´ essere un primo passo verso una professione? Rispondete la nostro sondaggio o dateci un parere in messaggeria.


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