Le vacanze degli amici a quattro zampe

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In montagna, al mare e anche sulla barca: quest’anno in vacanza partite con i vostri pets. Dei quasi sedici milioni di animali che popolano le nostre case, ogni anno più di centocinquantamila vengono abbandonati. E l’ottanta per cento muore in incidenti stradali o subisce maltrattamenti. Allora perchè non progettare le ferie includendo nei nostri programmi anche gli amici a quattro zampe? In Italia i luoghi di villeggiatura attrezzati per riceverli sono parecchi e la convivenza estiva con gli animali domestici non è impossibile.




Innanzitutto, prima della partenza, è bene prevedere una visita dal veterinario, per provvedere alle vaccinazioni necessarie (l’antirabbica è la più richiesta) e per aggiornare il libretto sanitario. Veniamo al mezzo di trasporto: il più adatto a viaggi da affrontare con gli animali è l’auto, in cui i cani vanno sistemati nella parte posteriore, i gatti e i roditori devono viaggiare invece nel trasportino. Per i cani sono obbligatorie frequento soste che permettano loro di muoversi liberamente e bere. In treno, invece, possono viaggiare gratuitamente i piccoli animali, mentre i cani di grossa taglia vanno tenuti al guinzaglio e devono indossare la museruola. I conigli sono ammessi nella cuccetta di uno scompartimento interamente prenotato dai proprietari, che sono tenuti anche a pagare una tassa per la disinfestazione. Sulla nave hanno libero accesso cani ed animali di piccola taglia, che ci possono accompagnare da vicino per tutto il tragitto; i rettili rimangono in auto e gli uccellini vanno collocali lontano dalle bocchette dell’aria condizionata. Il viaggio in aereo va prenotato in anticipo; hanno accesso alla cabina i pet di piccola taglia nella rispettiva gabbia (con l’animale non deve superare i dieci chili), mentre cani e gatti devono assumere un calmante per sopportare i disagi della stiva.



Fondamentale risulta la scelta della meta estiva: la montagana, il lago o la campagna sono luoghi ideali per i cani, che troveranno facilmente strutture in grado di ospitarli. Dopo i primi giorni, in cui dovranno abituarsi all’alta quota, saranno i compagni ideali per rilassanti passeggiate in bicicletta. Se al mare proprio non potete rinunciare, la scelta delle località va eseguita con attenzione: da quest’anno, infatti, in base alla legge Bassanini, non sono più le Capitanerie di porto, ma i Comuni a decidere se i cani possono accedere alle spiagge insieme ai loro padroni. Ben vengano, dunque, i bagni di sole per i nostri cuccioli, a patto che gli stabilimenti balneari garantiscano realmente le strutture adeguate (spazi recintati, piccole piscine, zone ombreggiate). Sul proprio sito internet l’Enpa, Ente Nazionale protezione animali, fornisce un elenco delle principali spiagge italiane attrezzate; fra le regioni più sensibili a tali necessità la Liguria, l’Emilia Romagna, la Sardegna, la Toscana ed il Veneto. Nessun problema per campeggi, agriturismi ed alberghi: dalla valle d’Aosta alla Sicilia esistono più di millequattrocento strutture che accolgono, gratuitamente o a pagamento, cani e gatti, assicurando la presenza di un veterinario e, talvolta, anche di dog o cat sitter.




Nel caso risulti impossibile portare con noi i nostri cuccioli, il loro soggiorno in città va preparato con altrettanta attenzione: se si tratta di un gatto lo si può lasciare a casa, affidando ad un parente o ad un vicino il compito di prendersene cura. Per i cani, invece, è necessario ricorrere ad una pensione. Ogni anno sono tante le lamentele dei padroni, che incontrano il proprio animale ingrassato o denutrito, oppure non lo ritrovano affatto, e dei gestori delle pensioni, che non vengono avvisati riguardo a malattie o ad abitudini alimentari particolari a cui non riescono spesso a far fronte. Gli esperti consigliano di raccogliere informazioni e prenotare le strutture con largo anticipo; di accompagnarvi di persona l’animale senza affidarlo a nessun intermediario, di provvedere alle vaccinazioni e di dotare cani e gatti di un collarino antiparassitario e di una medaglietta di riconoscimento. Per rendere il soggiorno in un ambiente sconosciuto meno “traumatico”, si possono lasciare all’animale oggetti noti o un indumento del padrone. E magari, proprio come si fa con i bambini, abituarlo prima della partenza ad un weekend senza lontano da casa.



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