Le visioni di buzzati

Cultura - Arte



Nel 1969 Dino Buzzati (Belluno 1906 – Milano 1972) pubblica quello che è sicuramente il suo libro più curioso e singolare. Si chiama “Poema a fumetti” ed è una sorta di “racconto disegnato e parlato” di 220 pagine, che pur vincendo il premio di “Pese Sera” come miglior fumetto dell’anno, venne accolto dalla critica con giudizi scandalizzati o perplessi. Adesso, nel trentennale della scomparsa dello scrittore, i Comuni di Belluno e Feltre, insieme all’Associazione Internazionale Dino Buzzati, propongono dal 12 al 31 ottobre prossimo un programma di iniziative intorno al libro dal titolo Buzzati, fumetti e altre visioni.



Dell’attività pittorica di Buzzati si sapeva già molto. Lo stesso scrittore amava dire: “la pittura per me non è un hobby, ma il mestiere; hobby per me è scrivere. Ma dipingere e scrivere per me sono in fondo la stessa cosa. Che dipinga o che scriva, io perseguo il medesimo scopo, che è quello di raccontare delle storie . Ma è la prima volta che viene indagato a fondo il rapporto tra il grande scrittore bellunese ed il fumetto.



Tra tutte le sue “opere” disegnate però “Poema a fumetti” è scuramente la più affascinante. Un´opera capace di rivelare nuovi risvolti, perché si avvale di molti di quegli elementi che oggi definiremmo caratterizzanti il post-modernismo: la contaminazione dei generi e la disinvolta irriverenza verso la tradizione (la tecnica del fumetto applicata a un grande mito epico-lirico, quello di Orfeo ed Euridice), l´uso generoso del nudo, i richiami alla pop-art e l´ardita riscrittura di opere e motivi di altri, oltre al gioco delle autocitazioni.



Contemporaneamente, “Poema a fumetti” è una straordinaria summa del mondo di Buzzati, dei temi che attraversano tutta la sua opera, dei suoi sogni, delle sue angosce e ossessioni, delle sue domande sulla vita, la morte, l´amore, il sesso. E’ il testamento di un intellettuale affermato che, superata la soglia dei sessant´anni, decise con coraggioso entusiasmo di rimettersi in gioco, sfidando alcune delle convenzioni culturali imperanti.



Le iniziative organizzate nel bellunese prendono il via giovedì 12 settembre con una serie di convegni (Palazzo Crepadona di Belluno 12 e 14 settembre e Università Iulm di Feltre il 13) che raccolgono studiosi di differente competenza disciplinare per ricostruire, insieme con alcuni protagonisti e testimoni diretti di quegli anni, l´universo culturale in cui s´inscrive un´opera come “Poema a fumetti”, di cui solo oggi, a oltre trent´anni dalla pubblicazione, si comincia a riconoscere il valore innovativo e anticipatorio.



Sempre il 12 settembre a Palazzo Crepadona di Belluno si inaugura la mostra “Buzzati 1969: il laboratorio di Poema a fumetti” , che racconta per la prima volta la storia di questo libro, documentandola nelle tappe principali del suo processo creativo? In mostra ci saranno anche una trentina di quadri realizzati da Buzzati stesso che presentano stretti richiami al mondo del fumetto e tavole originali di fumetti e illustrazioni di autori diversi – Crepax, Dino Battaglia, Giorgio Montorio, Magnus e altri - materiali degli anni Sessanta e dei primi anni Settanta che permettono di ricreare il clima culturale del periodo.



In parallelo, alla Galleria d’arte moderna Carlo Rizzarda di Feltre, una seconda mostra intitolata “Dopo Buzzati: artisti tra pittura e fumetto” propone una scelta di circa 25 opere di artisti italiani e di alcuni stranieri, poco conosciuti in Italia, ma perfetti esempi delle tendenze internazionali contemporanee. Si tratta di pitture a fumetti, idealmente unite fra loro dalla voglia di raccontare storie.


Tag:


Presente in:

Cultura - Arte

CONDIVIDI CON I TUOI AMICI E CONOSCENTI
Partecipa anche tu alla discussione *
Elenco articoli in archivio
Selezionare l'anno

(non ci sono ancora articoli in archivio per questa sezione)