Lentamente, ma cresce il numero di donne alla guida delle imprese.

Economia - Lavoro



Il tetto di cristallo, ossia la barriera invisibile che impedisce alle donne di affermarsi, mostra, almeno in Gran Bretagna, crepe sempre più evidenti. Lo afferma Experian, leader mondiale dell’informazione sulle imprese e i consumatori, che ha rilevato una scalata lenta, ma costante e motivata, delle donne alle posizioni di maggiori responsabilità nelle imprese.


L’indagine, condotta sugli oltre 3,9 milioni fra manager e imprenditori censiti in Gran Bretagna dalla banca dati Experian, di riferimento nel mondo del business, ha posto in evidenza che le donne manager o imprenditrici sono ancora in netta minoranza nelle plance di comando: il 23 per cento del totale fra maschi e femmine, e per ognuna di esse ci sono ancora 3,3 colleghi maschi;
sono però in lenta, ma costante crescita, con un incremento annuo dello 0,25 per cento della loro quota sul totale.


Le figure femminili di alto profilo sono inoltre proporzionalmente più presenti nelle aziende profittevoli: il 57,6 per cento delle donne manager è infatti operante in aziende di successo, contro il 56,1 per cento dei manager maschi; hanno maggiori spazi di crescita nelle piccole e medie aziende, ove l’imprenditorialità conta di più, mentre hanno maggiori difficoltà nelle aziende più grandi, ove solo da quest’anno hanno superato la quota dell’11 per cento, e sono proporzionalmente più presenti nelle fasce più giovani: il 27,8 per cento dei manager/imprenditori con età fra 18 e 29 anni; il 27,1 per cento di quelli con età fra 30 e i 34 anni e il 24,3 per cento di quelli con età fra i 34 e i 39 anni.


L’ultimo dato lascia ben sperare per il futuro, almeno in Gran Bretagna. In più, assieme a quello che mostra una presenza proporzionale maggiore nelle piccole imprese, va a conferma della crescente propensione delle donne ad avviare un business proprio, mentre gli uomini continuano a puntare alla carriera nelle grandi aziende.


E in Italia, com’è la situazione? I manager italiani hanno in media 50 anni e sono arrivati al top intorno ai 40; la componente femminile occupa una posizione marginale, anche se numericamente in crescita rispetto a qualche anno fa. La strada per raggiungere posizioni dirigenziali rimane comunque, per le donne italiane, ancora piena di ostacoli. Per citarne solo alcuni, la scarsa fiducia verso le loro potenzialità dirigenziali; la difficoltà nel conciliare impegni familiari e lavorativi; ostacoli alle progressioni verticali.


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