Malattie infantili: al via la campagna anti-morbillo.

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Eliminare radicalmente morbillo e rosolia congenita entro il 2007. Con questo obiettivo la Conferenza Stato Regione dello scorso 13 novembre ha dato il via ad una massiccia campagna di vaccinazioni attraverso un Piano nazionale che prevede di ottenere una copertura vaccinale almeno del 95 per cento, contro il 77 per cento attuale (ma in certe Regioni si scende anche al 50 per cento). La notizia, com’era prevedibile, ha scatenato le ire dei movimenti anti vaccinazioni, che continuano a battersi contro la trivalente, il farmaco che riunisce antimorbillo, parotite e rosolia.



Il “Piano nazionale per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita” è nato dopo le forti epidemie che hanno imperversato negli anni scorsi. Nonostante da molti il morbillo sia ritenuta una malattia infantile non molto seria, i danni che può causare sono allarmanti: tra aprile e giugno dell’anno scorso si sono contati migliaia di casi (30 mila nel corso di tutto il 2002) con centinaia di ricoveri, soprattutto al Sud, e otto morti in seguito alle complicazioni. La campagna “straordinaria” di vaccinazioni mira a risolvere alla radice il problema. Diretta soprattutto verso i bambini delle elementari ancora “suscettibili” (cioè che non sono stati immunizzati nei primi tre anni di vita), la raccomandazione della vaccinazione (quindi non obbligatoria) è stata allargata anche ai quattordicenni.



Il morbillo è una malattia infettiva causata da un virus del genere morbillivirus che si trasmette solo nell’uomo. E’ molto contagiosa e colpisce spesso i bambini tra 1 e 3 anni, per cui viene detta infantile, come la rosolia, la varicella, la pertosse e la parotite. I principali sintomi sono un’eruzione cutanea, simile a quelle della rosolia o della scarlattina. Dura tra i 10 e i 20 giorni. Le complicazioni sono relativamente rare, ma il morbillo è pur sempre responsabile di un numero compreso tra le 30 e le 100 morti ogni 100.000 persone colpite. Le complicazioni sono dovute principalmente a superinfezioni batteriche.



Il farmaco utilizzato nel Piano è il classico trivalente (antimorbillo, parotite, rosolia) di è stato programmato l’acquisto di 2 milioni e mezzo di dosi per il 2004, che verranno inoculate gratuitamente da Asl e medici di famiglia. Ma proprio sulla trivalente cadono gli strali del Comitato Comilva, il movimento italiano per la libertà delle vaccinazioni. “Nutriamo molte perplessità, legate alla sicurezza delle sostanze multiple – spiega Marinella Leo -. Vogliamo verifiche, ma nessuno ci ascolta. Intanto i bambini vengono bersagliati di punture”.


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