Mamme & bimbi: arriva il vaccino unico

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Basta con pianti angoscianti negli ambulatori. E’ finita l’era degli zuccherini dopo dolorose iniezioni, causa, secondo precisi studi americani, di un pianto lungo dieci minuti. E’ una vera e propria rivoluzione quella che tra poco travolgerà le nostre abitudini sanitarie. Argomenti che aspettano il parere della Commissione vaccini del ministero della Sanità. Primo tra tutti il vaccino esavalente, per il quale si aspetta il sì della Commissione alla terza fase del ciclo. Un’unica puntura in grado di proteggerci da sei malattie contemporaneamente. Ma presto anche altre novità in campo di prevenzione sbarcheranno nel nostro paese. Dal vaccino contro la varicella, a quello contro il pneumococco.



Esavalente. Si tratta di un vaccino unico contro polio, tetano, difterite, epatite B, emofilo di tipo B e pertosse. Le prime quattro erano già obbligatorie in Italia, le ultime due facoltative. Finora il vaccino esavalente, da poco sbarcato nel nostro paese, era scarsamente utilizzato, proprio perché non era consentito il ciclo completo. Esso infatti prevede un trattamento al terzo mese di età, un altro al quinto e un ultimo all’undicesimo. La vera novità dell’esavalente consiste nell’antipolio iniettabile di tipo Salk. Sostituirebbe l’antipolio orale di tipo Sabin, più efficace, ma responsabile di un caso di paralisi ogni 750 mila trattamenti. Spiega Pietro Crovari, igienista della Commissione: “Se gli studi ci dicono che rinunciando al Sabin nel primo anno di età non corriamo pericoli, potremo modificare il calendario”.



Varicella. La varicella è la malattia infettiva più diffusa. Quest’anno ha causato una vera e propria epidemia in tutte le stagioni, con il risultato di classi semi deserte nelle scuole. Secondo i dati dell’Istituto superiore della Sanità è stato colpito il 5 per cento della popolazione infantile. La Commissione vaccini del ministero della Sanità dovrà valutare se inserire l’antivaricella tra i vaccini raccomandati. Tanto più che tra circa un anno si arriverà alla messa a punto di un vaccino trivalente. Antimorbillo, antiparotite, antirosolia più antivaricella. In modo tale da invogliare i genitori ad accogliere con più favore le profilassi facoltative. Infatti, se in Italia oltre il 90 per cento dei bambini seguono le profilassi obbligatorie, solamente il 60 per cento sono sottoposti a quelle raccomandate.



Pneumococco. Contro il pneumococco si è escogitato un vaccino con sette ceppi. Un vaccino eptavalente contro meningite, otite e malattie respiratorie. Ma in questo caso sussistono due problemi allo studio degli esperti. Il primo è che essendo il vaccino messo a punto negli Usa i ceppi utilizzabili sono rari in Europa. Mentre il secondo problema è di ordine economico. Un ciclo intero di profilassi ha un costo elevatissimo. Il 10 luglio scorso l’Istituto superiore della sanità ha espresso un parere interlocutorio. “Allo stato attuale si ritiene necessario acquisire un maggior numeri di dati epidemiologici, microbiologici e clinici”.



E tu, cosa pensi dei vaccini? Sono ugualmente importanti, oppure quelli facoltativi possono essere anche evitati. Se hai qualche opinione a proposito rispondi al nostro sondaggio di oggi, oppure scrivici nella message board.




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