Mamme & bimbi: vaccinazioni: sì o no?

Medicina - Mamme



E’ meglio ammalarsi oppure vaccinarsi? I vaccini hanno controindicazioni pericolose? Quali sono le precauzioni da prendere? Perché è necessario vaccinarsi contro malattie praticamente scomparse? Il dibattito è aperto. A scaldare gli animi sono le associazioni dei genitori da una parte, e i virologi dall’altra. Sullo sfondo la prospettiva che tra tre anni l’Italia dovrà adeguarsi al resto d’Europa, abolendo l’obbligatorietà. E per chiarire alcuni dubbi e rivendicare l’efficacia delle vaccinazioni è già in libreria un libro: Vaccini per l’infanzia, istruzioni sull’uso, edito da Il pensiero scientifico e frutto del lavoro di tre esperti del settore.


 


A lanciare l’allarme sono stati i virologi capitani dal professor Fabrizio Pregliasco, docente di virologia all’università di Milano. “Attenzione, la difterite e la polio possono tornare in Italia. La prima è esplosa di nuovo nei paesi dell’Est, specie in Russia; la seconda è ancora presente in Albania”. Chi non è d’accordo con questa tesi sono le associazioni dei genitori e di quanti sono stati vittima degli effetti collaterali dei vaccini. “Chiediamo più informazione. Vorremmo che anche in Italia si potesse decidere individualmente se sottoporre o no i propri figli ai vaccini”. A parlare è Claudia Benatti, presidente di Vaccinetwork. Un’associazione di genitori, medici e vittime di patologie provocate da vaccinazioni.




A moderare il dibattito interviene Donato Greco, direttore del Dipartimento di Epidemiologia dell’Istituto Superiore della Sanità. “Esiste un piano nazionale vaccini, approvato un anno e mezzo fa e che prevede strategie progressive per arrivare alla volontarietà”, dice. “Penso che non ci sia bisogno del carabiniere, l’obbligo deve essere rimosso. Ma la storia dimostra che la vaccinazione serve. Il rimedio è comunque l’informazione. Ecco perché abbiamo deciso di scrivere un libro, un vademecum per genitori e medici”. E nel libro, scritto da tre esperti del settore, si spazia dal che cos’è una malattia infettiva, sino agli effetti collaterali del vaccino. I principali sintomi collaterali vanno dalla febbre, all’irritabilità, fino alla sonnolenza e ad alcune reazioni allergiche.


La verità è comunque che patologie ritenute appartenenti ad altri secoli, non sono ancora state debellate totalmente. E dunque sono potenzialmente ancora pericolose. Non solo per il singolo individuo, ma per tutta la comunità che lo accoglie. Fondamentale è conoscere quali allergie abbia sviluppato il soggetto da vaccinare. Soprattutto quelle di carattere respiratorio, perché più pericolose. E tu, credi sia meglio comunque vaccinarsi con le dovute precauzioni, oppure ritieni che ormai sia una profilassi superata e tutto sommato pericolosa? Se hai qualche opinione in proposito rispondi al nostro sondaggio di oggi, oppure scrivici nella message board.




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