Mamme attente, anche i ciucciotti devono essere a norma!

Medicina - Mamme



Il ciuccio, per i bebè, ha un valore particolare: ricordando loro il contatto con la mamma, infonde sensazioni di protezione e sicurezza e si trasforma in molti casi in un oggetto di riferimento nei momenti più difficili: quando la madre è assente, quando è ora di addormentarsi, quando inizia l’asilo. Solo quando acquisisce una maggior sicurezza (di solito intorno ai tre anni), il bambino prende le distanze da tale oggetto autonomamente.



Essendo così “presenti” nella vita del bambino, dunque, i ciucciotti, oltre a dover essere prodotti con materiali anallergici e in dimensioni e forme particolari, per poter essere dichiarati “a norma” e quindi essere considerati davvero sicuri, vanno anche sottoposti ad una serie di severe prove di laboratorio.



Lo riferisce l’UNI, Ente Nazionale Italiano di Unificazione che ha appena pubblicato la serie di norme UNI EN 1400 Articoli per puericultura. Succhietti per neonati e bambini piccoli, per definire i requisiti generali di sicurezza, le informazioni relative al prodotto, i requisiti meccanici, i requisiti chimici e le relative prove di laboratorio.



Per verificare, ad esempio, la resistenza alla perforazione, alla lacerazione e alla morsicatura della tettarella (che può essere di gomma vulcanizzata o siliconata), viene utilizzata una punta di acciaio di tre millimetri alla quale viene applicata una forza continua fino a stabilirne il punto di rottura. L’anello dell’impugnatura deve sporgere di 1/1,6 centimetri dal cosiddetto “scudo” (la parte che aderisce alla bocca del bambino) e la sua tenuta si misura facendolo ruotare per 500 volte (250 in senso orario e 250 in senso antiorario): il succhiotto supera la prova solo se rimane intatto.



Le norme UNI EN 1400 specificano che i materiali ammessi per la produzione di succhietti per nenonati sono, oltre alla già citata gomma vulcanizzata o siliconica, anche gli elastomeri termoplastici (TPE) o le termoplastiche. Tutti i materiali impiegati per la realizzazione dei ciucci devono essere anallergici e non devono in alcun caso rilasciare, durante l’utilizzo da parte del bambino, sostanze sgradevoli o addirittura nocive alla salute. Inoltre, il succhietto deve essere privo di punte e bordi taglienti, non deve avere parti removibili e la parte destinata alla suzione (la tettarella) deve essere liscia.



Per ciò che concerne le dimensioni, la lunghezza della tettarella non deve superare i 3,5 cm, l’impugnatura deve sporgere da 1a 1,6 cm ed il cosiddetto “scudo” deve essere provvisto di almeno due fori, per consentire la regola respirazione, ad una distanza di 1,5 cm l’uno dall’altro.



L’UNI ricorda anche che i succhietti “a norma” devono essere imballati per la commercializzazione in involucri igienici, chiusi e che oltre alle istruzioni per l’uso, la manutenzione e la pulizia, devono riportare il nome e/o il marchio del produttore, il numero della norma di riferimento (cioè UNI EN 1400) e alcune importanti avvertenze per l’uso. Le principali sono le seguenti: “non fissare il succhietto a nastri o cordini, il vostro bambino potrebbe strangolarsi”, “sostituire al primo segno di usura o danneggiamento”, “non lasciare il succhietto esposto alla luce solare diretta”.




Tag:


Presente in:

Medicina - Mamme

CONDIVIDI CON I TUOI AMICI E CONOSCENTI
Partecipa anche tu alla discussione *
Elenco articoli in archivio
Selezionare l'anno

(non ci sono ancora articoli in archivio per questa sezione)