Manuale di sopravvivenza familiare

Società - Famiglia



C’è la madre ossessionata dalla buone maniere. Il padre perennemente assente. I nonni che interferiscono nell’educazione dei nipoti. L’educazione dei figli in questo “caos familiare” non è davvero semplice. Eppure basta poco per imparare a gestire questo disordine pedagogico, accettando in molti casi le inevitabili imperfezioni della vita (e dell’educazione) e cominciando anche ad imparare dai nostri figli.



A dare alcune regole, mai rigide, per una famiglia felice è Jan-Uwe Rogge, esperto di problemi di famiglia, sui quali ha diretto numerosi progetti presso l’Università di Tübingen, nel suo ultimo libro “Non c’è famiglia senza caos” (Pratiche Editrice, 192 pagine, 26.000). Già autore di “Quando i bambini hanno paura” (1988) e “Quando dire no” (1999, entrambi editi sempre da Pratiche), Rogge, attraverso casi reali di madri ossessionate dalla perfezione e figli insofferenti, nonni invadenti e padri latitanti, ci spiega come, anche in situazioni che sembrano senza via d’uscita, si possano risolvere inaspettatamente.



Gli adulti, ci suggerisce Rogge, hanno molto da imparare dai bambini, perché il loro modo di apprendere è spontaneo, intuitivo, anarchico, a volte decisamente caotico. Proprio da lì, infatti, deve partire qualsiasi intento educativo: da un momento di ascolto e di attenzione delle loro esigenze. Non certo da un’idea di possibile perfezione, per non correre il rischio di trasformare i nostri figli in capri espiatori di eventuali fallimenti. Educare i figli non è come cucinare: non può esistere una ricetta con dosi calibrate e riuscita assicurata. Per cui – dice l’autore - non cercate per forza di impegnare ogni minuto libero del vostro bambino in attività forzatamente creative (bisogna saper anche oziare), non prendete il vestirsi al mattino come un’operazione di ammaestramento, ricordate che è possibile anche insegnargli ad andare a letto senza che sia un momento di tortura reciproca.



Pragmatico e ottimista, Rogge nel suo libro dà molto spazio alle parole dei bambini, che raccontano il loro desiderio di essere coinvolti nelle scelte che li riguardano, della difficoltà di rispettare certe regole (per esempio quando si tratta di alzarsi al mattino, di stare composti a tavola, di mettere in ordine). I bambini, soprattutto, ci fanno capire che certi capricci all´apparenza banali nascondono insicurezze profonde o, in alcuni casi, un vuoto affettivo.



Sempre presentandoci esempi concreti, Rogge racconta la vita di oggi in tutte le sue varianti e le sue complicazioni, affrontando il tema delle separazioni tra i genitori, delle famiglie allargate, dei genitori single, della difficoltà di educare i figli lavorando fuori casa. E ci rassicura sul fatto che è davvero possibile trovare un equilibrio tra una vita caotica e una famiglia serena.




Tag:


Presente in:

Società - Famiglia

CONDIVIDI CON I TUOI AMICI E CONOSCENTI
Partecipa anche tu alla discussione *
Elenco articoli in archivio
Selezionare l'anno

(non ci sono ancora articoli in archivio per questa sezione)