Maternità: le regole per una sana gravidanza

Medicina - Mamme



Alimentazione e salute per una sana gravidanza. Bastano pochi accorgimenti ed attenzioni per trasformare l´attesa di un figlio in un momento di benessere psichico e fisico. Senza troppe rinunce, vivendo in serenità uno dei momenti più importanti nella vita di una donna. Ma soprattutto per contribuire, sin da quando è ancora in pancia, anche alla salute del nostro piccolo.



Durante la gravidanza la donna ha bisogno di una quota calorica maggiore sia per la formazione di nuovi tessuti da parte del feto, della placenta e dell´utero, sia per l´aumento della sua massa sanguigna e del tessuto adiposo. Ma questo non vuol dire che si debba mangiare per due. Bastano 200-300 calorie in più al giorno, rispetto al solito, variando spesso la propria dieta.



Tra le sostanze supplementare che servono per il corretto sviluppo del feto sono da prediligere vitamine (aumentando del 20-30 per cento le dosi giornaliere raccomandate), le proteine (13-15 grammi in più al giorno, a partire dal 2° trimestre), il calcio (che si può trovare nel latte e nei latticini) ed il ferro (30-40 milligrammi al giorno, durante la seconda metà della gravidanza), meglio se insieme ad acido folico, che permette di prevenire stati anemici a carico della donna e del nascituro.



Alcol e fumo, ovviamente, andrebbero aboliti del tutto. L´abuso di alcool da parte della gestante, infatti, è stato messo in relazione con malformazioni congenite e con basso peso alla nascita. Per quanto riguarda il fumo le raccomandazioni sono doppie. Secondo l´Istat, infatti, solo il 62 per cento delle neo-mamme smette di fumare in gravidanza, mentre il 7,4 per cento continua a farlo come prima ed una quota irrisoria dell´1 per cento dichiara addirittura di averne aumentato il consumo.



Infine attenzione alle malattie esantematiche, quelle più comuni nei bambini come il morbillo, la rosolia, la varicella, gli orecchioni (parotite virale) e l´eritema infettivo (quinta malattia). In generale gli esiti per l´adulto sono buoni, ma se si presentano perla prima volta in gravidanza possono procurare danni al feto. Si possono comunque effettuare dei test preventivi, come un semplice esame del sangue, e nel caso della rosolia si può prendere un vaccino specifico almeno tre mesi prima della gravidanza.




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