Medicina: arrivano i supernonni.

Medicina - Attualità



Viviamo sempre più a lungo e meglio. Se oggi la vita media degli italiani è di 77 anni per gli uomini e 82 per le donne (in Europa meglio di noi stanno solo gli svedesi e gli spagnoli), nel 2030, secondo le ultime proiezioni Istat, si potrebbe salire nel migliore dei casi a 84 e 90 rispettivamente. Merito dei successi delle medicina moderna, ma soprattutto di alcuni fattori fondamentali come la predisposizione genetica, l’ambiente e lo stile vita, l’alimentazione e l’attività fisica. L’elisir di lunga vita, in definitiva, è meglio cercarlo dentro noi stessi, piuttosto che fuori.



Dell’allungamento della speranza di vita si è parlato nei giorni scorsi a Catania, durante la Conferenza mediterranea di medicina antiageing (anti invecchiamento), con dati davvero rosei sul nostro futuro: già oggi i centenari in Italia sono circa 7.000, con la massima concentrazione in Sardegna, e raddoppiano ogni 4-5 anni. Ma il lato più sorprendente del fenomeno è l’aumento degli ultraottantenni autosufficienti, che oggi raggiungono ben il 30%, mentre un altro 30% sono in condizioni discrete.



Quella che è considerata come la “rivoluzione degli ottuagenari” (nel 2001 erano 2 milioni e 300 mila, ma nel 2006 saranno già 3 milioni), che arrivano ad oltrepassare quest’età in condizioni fisiche e mentali sempre migliori, fra 20-30 anni, secondo gli esperti, toccherà i centenari. “Non è vero – dice l’immunologo Claudio Franceschi – che invecchiamento e demenza procedono in modo parallelo”.



Una formula vera e propria anti-invecchiamento, in realtà, ancora non esiste: “Per ora non c’è nulla di convalidato scientificamente – dice Franceschi -. Il mondo della biochimica ci ha dato una serie di suggerimenti, ma di applicazioni di comprovata efficacia per fermare o rallentare la vecchiaia ancora nessuna”. Questi supernonni devono la loro prestanza soprattutto all’allineamento dei geni, quindi alla predisposizione ereditaria che li tiene lontani dalle gravi malattie.



Altrettanto fondamentali per una sana longevità sono però gli stili di vita e l’ambiente, ma anche il movimento, soprattutto con attività aerobica, e l’alimentazione, che deve essere priva di grassi saturi e ricca di verdura e frutta. Ma un’altra regola base, sottolineata al convegno da Enrico Arcelli, docente di scienza dell’alimentazione, è quella di “non dimenticarsi di se stessi, prendersi cura della propria persona e soprattutto tenere attivo il cervello”.


Tag:


Presente in:

Medicina - Attualità

CONDIVIDI CON I TUOI AMICI E CONOSCENTI
Partecipa anche tu alla discussione *
Elenco articoli in archivio
Selezionare l'anno

(non ci sono ancora articoli in archivio per questa sezione)