Medicina: ciclo ridotto.

Medicina - Sessualità



Stufe di “quei giorni”? Una buona notizia per tutte le donne che vedono le mestruazioni come una scocciatura, ma soprattutto per quelle che soffrono di problemi come mestruazioni dolorose o abbondanti, arriva dalla neonata Società italiana di contraccezione, che ha annunciato la conclusione positiva dei test della “trimestrale” , la nuova pillola che azzera le mestruazioni, già accolta favorevolmente da migliaia di americane. Tanto che entro fine anno questo nuovo farmaco potrebbe già arrivare nelle nostre farmacie.



La trimestrale è, in definitiva, un nuovo tipo di anticoncezionale, che utilizza due composti, il levonergestrel e l’etil estradiolo, già usati nella contraccezione tradizionali. Nuovo perché è il primo a carattere stagionale, ossia prevede tre mesi di assunzione consecutiva (da cui il nome, appunto, di trimestrale), cui va obbligatoriamente fatta seguire una settimana di sospensione prima di ricominciare con un nuovo ciclo di assunzioni. Seguendo questo schema le mestruazioni passano dalle 13 tradizionali a 3-4 l’anno.



Le ultime sperimentazioni europee, che hanno visto coinvolte 400 donne di cui 100 italiane, non hanno evidenziato alcun limite di prescrizione né rilevanti effetti collaterali o sul metabolismo, come aumenti di peso o gonfiori. Tanto che si ipotizza la possibilità di assunzione della trimestrale anche per dieci anni consecutivi senza alcun problema, ricordandosi comunque di osservare sempre le settimane di pausa previste. Inoltre, si è riscontrata una notevole riduzione di dolori mestruali (endometriosi, ne soffrono il 20-30% delle italiane). E per tornare al ciclo normale, basterà sospendere l’assunzione della pillola.



“Non avrei difficoltà a prescrivere la pillola a chi desidera vivere in libertà l’estate - dice Gian Benedetto Melis, ginecologo dell’università di Cagliari e vicepresidente della giovanissima Società italiana per la contraccezione, per la quale è stato il coordinatore dello studio italiano -. La contraccezione oggi va intesa in chiave moderna e d’altra parte le donne devono riscattarsi dall’idea del ciclo come segno di fertilità”. Insomma, davvero una bella notizia per tutte quelle donne (sicuramente la maggioranza) che vivono le mestruazioni come una scomodità, soprattutto quando cadono proprio durante appuntamenti importanti, come un impegno di lavoro o una gara sportiva.


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