Medicina: stop al tumore al seno

Medicina - Tumori



C’era una volta la mastectomia. Tecnica chirurgica che consisteva nell’asportazione della mammella affetta da tumore. Un sistema brutale, che può essere sostituito – ed in molti ospedali lo si sta facendo – dalla tecnica “dolce” del linfonodo sentinella, messa a punto dall’oncologo Umberto Veronesi, ex ministro della Sanità ed oggi presidente dell’Istituto europeo dei tumori di Milano. Una tecnica che sta prendendo sempre più piede,e la cui efficacia è stata di recente sottoscritta anche dal prestigioso “New England Journal of Medicine”.


Quella del carcinoma mammario è una malattia che ha avuto un fortissimo incremento negli ultimi anni nella popolazione femminile. In Europa ne erano affette 110 mila donne nel 1970, salite a 250 mila nel 1990 ed alle 300 mila del 2003 (35 mila in Italia). E le previsioni per il 2004 parlano di un ulteriore aumento a 450 mila casi. Ma con gli anni sono cambiate anche le tecniche, dalla mastectomia, cioè l’asportazione della mammella, alle ultime tecniche diagnostiche (mammografia, ecografia, risonanza magnetica) che consentono una reale prevenzione.



Ma soprattutto dalla chirurgia demolitiva si sta passando a quella conservativa, grazie anche al grande lavoro in questo campo di Veronesi. “Questo tumore – ha detto l’oncologo milanese, oggi 77enne – ha sempre scontato le conseguenze di chi ritiene il seno un organo non indispensabile, con funzione essenzialmente sessuale ed estetica. Un organo di cui sbarazzarsi, sacrificandolo senza troppe storie di fronte al minimo pericolo. Mi sono ribellato a questo approccio”.




Dal ’96 Veronesi si è concentrato sul cosiddetto metodo del “linfonodo sentinella” , che nei giorni scorsi ha ricevuto un avvallo importante dopo la pubblicazione di uno studio dell’Istituto europeo dei tumori sul “New England Journal of Medicine”, con tanto di complimenti del direttore. Si tratta di un esame in grado di rilevare, già in sala operatoria, la presenza di metastasi ascellari evitando, in un terzo dei casi, interventi chirurgici non necessari. Le pazienti con piccoli tumori al seno (sotto i due centimetri, cioè l’80 per cento dei casi) sottoposte a questo test, hanno presentato dopo cinque anni una guarigione analoga se non superiore rispetto a quella delle donne sottoposte a rimozione dei linfonodi dell’ascella, ovvero del 98 per cento.



Tag:


Presente in:

Medicina - Tumori

CONDIVIDI CON I TUOI AMICI E CONOSCENTI
Partecipa anche tu alla discussione *
Elenco articoli in archivio
Selezionare l'anno

(non ci sono ancora articoli in archivio per questa sezione)