Medicina: trapianti online.

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Quando si dice che su internet si può trovare davvero di tutto e di più – dagli oggetti più impensabili ai fidanzati - non è semplicemente una battuta. L’ultima frontiera, infatti, l’ha superato il sito americano MatchingDonor.com, il primo al mondo che promette di trovare donatori di organi viventi disposti ad offrire (sempre gratuitamente, a quanto spiega il sito stesso) una parte di sé per un trapianto a chi ne ha più bisogno.



Facilitato da una legislazione che lascia aperte molte possibilità, il sito ha subito avuto un successo enorme, facendo guadagnare palate di soldi ai suoi ideatori. Per mettere in contatto i richiedenti con i donatori, MatchingDonors prevede la sottoscrizione di un abbonamento di 295 dollari al mese (595 se si sceglie la formula annuale) e dalla sua nascita riceve una media di 7-10 iscrizioni al giorno.



Iscrizioni che si sono moltiplicate alla notizia del primo web-trapianto di successo. E’ avvenuto lo scorso Natale, quando un iscritto al sito, il 58enne Bob Hickey, da cinque anni in dialisi, ha trovato via internet quello che lui stesso ha definito “un dono di Dio”. Ossia un donatore di rene volenteroso e compatibile, il cui trapianto è avvenuto al Presbyterian-St Luke Medical Center di Denver, dove inizialmente il chirurgo si era rifiutato di procedere ma poi aveva ceduto alla “compassione”. Robert Smitty del Tennessee, questo il nome del donatore avrebbe, non ha ricevuto nessun compenso, a parte le spese mediche, di viaggio, alloggio e alcune spese legali, visto che Smittey, ex tossicomane e con un po’ di prigione alle spalle, aveva problemi pendenti con la legge.



Anche se il sito americano non ha nulla di illegale, trattandosi semplicemente di un servizio di agenzia tipo quelli matrimoniali, i dubbi e le perplessità, anche dal punto di vista etico, di tale pratica non mancano. La possibilità che avvenga uno scambio illegale di denaro tra le due parti sono, ovviamente, altissime. Alla faccia della generosità, che dovrebbe stare alla base di tale disciplina, ossia della donazione di organi da persone viventi, che negli Stati Uniti è promossa con determinazione. Basti pensare che oggi, su 15 mila trapianti di rene eseguiti mediamente all’anno, 6.500 sono da donatore vivente. Una strada che stenta, invece, a decollare in Italia, dove su 1.500 trapianti di rene l’anno, meno di cento sono da vivente.


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