Mi compro il mondo intero!

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Le regole del gioco sono molto simili all’edizione che tutti conosciamo: un budget iniziale di tre milioni di dollari (beh, ne servono un po’ più del solito per comprare il mondo!), la possibilità di edificare case e alberghi (ma anche centri sportivi, grattacieli e castelli, visualizzabili in 3D), le immancabili carte Imprevisti e Probabilità (Chance Cards). Quello che cambia è il terreno di gioco: al posto della plancia in cartone giocheremo su Google Maps, il servizio che consente la ricerca e la visualizzazione di mappe geografiche di buona parte della Terra.



Nato da una collaborazione tra Hasbro e Google, Monopoly City Streets estende infatti la competizione a tutto il mondo e a chiunque abbia accesso a Internet: come nella versione da tavolo lo scopo è comprare le strade - ogni singola strada presente su Google Maps - per costruirvi edifici da cui ottenere delle rendite.

La partita ha preso il via il 9 settembre, ma probabilmente il gioco sarà resettato (cioè azzerato e fatto ripartire) a causa di numerosi problemi: estrema facilità nel barare creando account multipli ed effettuando compravendite “sospette”, scarsa o nulla disponibilità di strade libere da contratto, navigazione piuttosto macchinosa.

A detta dei giocatori che l’hanno già provato, il gioco non ha assolutamente il fascino della versione tradizionale: una volta spesi i propri soldi per costruire o acquistare strade, l’unica cosa che si può fare è cliccare a caso, guardare zone od altro sperando che appaia la carta con i bonus da utilizzare sulle proprie proprietà o per sabotare quelle di amici.


L´idea comunque è interessante: permettere agli utenti di giocare ad un Monopoli esteso, basato sulla cartografia reale del mondo invece che sul paese di fantasia che da Vicolo Corto portava fino a Parco della Vittoria. Per la Hasbro, storica produttrice del Monopoli, è un modo come un altro per trarre ulteriore lucro da uno dei giochi più noti al mondo; per Google è sicuramente un’opportunità per promuovere le proprie mappe e l´uso di Google SketchUp, il software per la creazione di modelli edilizi tridimensionali da sistemare sulle mappe per ricostruire la realtà partendo dalle fotografie bidimensionali del suolo.

Ci proviamo o rinviamo tutto a Natale, con la classica partita in famiglia?








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