Microcriminalita´: e´ emergenza nelle grandi citta´

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Citta´ blindate, cittadini esasperati, forze dell´ordine impotenti. E i morti a seguito di un furto aumentano, come quello, recentissimo della pensionata milanese, deceduta dopo aver battuto la testa a causa di uno scippo avvenuto in pieno centro, davanti allo sportello del bancomat. A rischio sono soprattutto le periferie delle grandi metropoli. Ma anche la provincia comincia a fare il conto delle proprie vittime.

E´ un lungo elenco di sangue quello che sta accompagnando l´emergenza microcriminalita´ in Italia. Ma non siamo un far west - ha tuonato Massimo D´Alema subito dopo il fatto criminale (certo non intenzionale, ma comunque una morte assurda) - e reagiremo con la massima intolleranza verso il crimine. Non siamo ancora ai livelli di tolleranza zero, la mano dura anche contro i crimini minori usata e applicata da sindaco di New York Rudolph Giuliani. Anche se sono moltissimi quelli che in Italia la vedrebbero di buon occhio, cosi´ come il famoso braccialetto elettronico che permette di localizzare un criminale in liberta´ condizionata 24 ore su 24.

Non si discute sulla gravita´ del fenomeno, che ha molte cause tra cui la sempre piu´ massiccia presenza di una microcriminalita´ illegale derivante dall´immigrazione clandestina, piu´ dura e violenta´ della microcriminalita´ autoctona. Eppure l´Italia puo´ ancora dirsi fortunata. Non parliamo degli Stati Uniti, dove i problemi sono anche altri (facilita´ di possesso di armi), ma anche in citta´ europee come Londra e Parigi le cose vanno gia´ decisamente peggio. A Berlino va la triste palma del primato di omicidi per 100 mila abitanti, che sono ben 8,8, davanti ad Amburgo (6,4) e Parigi (5,92). E´ vicina Napoli con 4,98, molto piu´ indietro ci sono Milano (1,6) e Roma (1,25). I furti sono quasi all´ordine del giorno a Londra, con 1.409 effrazioni per 100.000 abitanti, ovvero un inglese su dieci (a Milano sono 575). E pure le violenze sessuali vedono la capitale inglese al primo posto.

Nel complesso i reati denunciati in Italia nel ´98 sono stati 2.425.748, per un calo addirittura dello 0,6 per cento rispetto all´anno prima. Cifre rimaste praticamente costanti per tutti gli anni Novanta (con il picco di 2.647.737 denuncie nel ´91). La guardia non va mai abbassata quando si parla di sicurezza personali e dei beni dei cittadini, e deve far riflettere anche il dato che il 95 per cento dei furti in Italia (piu´ della meta´ dei reati commessi) rimane senza colpevole. Ma certamente l´emotivita´ ha prevalso sulla razionalita´ nelle discussioni sul tema di questi giorni (tanto che il leader del Ccd Pierferdinando Casini ha proposto di dare la possibilita´ alla polizia di sparare sugli scafisti). Psicosi, allarmismo attizzato dai media? A voi la risposta.


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