Milano film festival: un evento che trasforma i luoghi e le persone che lo attraversano.

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Il prossimo 15 settembre verrà inaugurata l’undicesima edizione del Milano Film Festival, che per dieci giorni ospiterà nel capoluogo meneghino film e registi da ogni parte del mondo.


Un festival indipendente: dagli interessi delle grandi case di distribuzione, dalla politica istituzionale, dai soldi, dalle mode, dalla critica. Ma allo stesso tempo, anche un festival fortemente dipendente: dalla creatività e dal talento dei registi, dalla competenza, dall’esperienza e dalla preparazione delle persone che lo organizzano (un gruppo di lavoro giovane ed eterogeneo), dal lavoro e dalla passione di centinaia di volontari, dalla curiosità e dalla capacità di rischiare della giuria selezionatrice. Un festival che ha scoperto e promosso registi giovani e di talento, per i quali il Festival è stato spesso un trampolino di lancio verso il riconoscimento internazionale.


Una ricerca approfondita tra scuole di cinema, case di produzione e distribuzione, e festival indipendenti. Un impegno lungo un anno ha portato a oltre 2000 film iscritti da più di 90 paesi diversi: dal Messico alla Palestina, dal Sudafrica alla Finlandia, dall´India al Chiapas. L’undicesima edizione del Milano Film Festival è l’occasione per una nuova partenza: il Festival sarà più che mai un luogo d’incontro per cinefili, studenti, bambini, appassionati di musica, professionisti, per chi ci lavora e per chi è di passaggio, e per chi crede che il cinema possa dire qualcosa di importante sul mondo.


Dopo un lungo e appassionato lavoro di visione, discussione, confronto e dibattito, la selezione di quest’anno traccia un percorso, fatto di immagini e suoni, attraverso le diverse e molteplici visioni della società contemporanea, spostandosi dalle periferie del mondo alle periferie cittadine, passando attraverso vissuti quotidiani e profonde questioni sociali, etiche e politiche, per poter offrire allo spettatore del festival una panoramica, il più completa possibile, sulla giovane cinematografia internazionale e indipendente. Film e registi molto diversi tra loro, dunque, che compongono una selezione tra le più varie e ricche degli ultimi anni; e proprio perché così varia, davvero specchio di una realtà complessa e non sempre immediatamente comprensibile, che può lasciare stupiti, perplessi, spaventati, divertiti, sorpresi, meravigliati, scioccati, ma certo mai indifferenti. I film vengono presentati al pubblico senza divisione in categorie ne generi. Tutte le proiezioni sono in lingua originale con sottotitoli in inglese e italiano, e i registi sono invitati a presentare il proprio film al pubblico del festival.


Oltre al Piccolo Teatro, sede storica del festival, l’Arena civica, la Fondazione Antonio Mazzotta e il Teatro delle Erbe, anche le piazze di periferia e alcuni tra i principali capoluoghi di provincia lombardi ospiteranno quest’anno una selezione dei migliori cortometraggi delle passate edizioni. Le Torri Bianche di Gratosoglio (all’interno della festa-evento “Anno Zero”, organizzata dal Comitato Evoluzioni Urbane di Gratosoglio), Piazza Insubria, Piazza Anita Garibaldi e altre ancora,.insieme con le piazze di Agrate Brianza, Cusano Milanino, Mantova, Como, Bergamo e Varese andranno a comporre la mappatura di questa undicesima edizione del Milano Film Festival. La volontà di spostare temporaneamente il festival lontano dai luoghi ufficiali, portandolo nelle aree periferiche di Milano, rientra nel progetto di rivalutazione dello spazio urbano, portato avanti da anni da esterni, gruppo che organizza il Milano Film Festival.


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