Moda: il fascino della divisa

Moda - Look



A fare shopping, ma anche a teatro o in discoteca, come in trincea. Ovvero, con la tuta mimetica. Non arriva dalle passerelle la nuova moda femminile dell’army look, che sta spopolando in questo freddo inverno. Ma direttamente dalla strada. E la conferma arriva dai negozi: più di duemila paia di pantaloni militari venduti, da settembre ad oggi, da Fiorucci, in San Babila a Milano. Per non parlare delle bancarelle del mercato o dei negozi “specializzati”.




Insomma, un vero fenomeno, che colpisce un po’ tutte, dalle giovanissime alle cinquantenni. Per un paio di “camouflage” (così si chiamano i pantaloni militari da “commando”, lunghi sino al polpaccio o sotto il ginocchio) si possono spendere dai 20 euro (nei mercati o nei negozi di “vintage”) ai 300 per quelli di marca. Ma anche gli accessori vanno abbastanza bene, dalle cinture agli anfibi, lanciati sul piccolo schermo anche da Alessia Marcuzzi, che li indossa spessissimo su “Le iene”, alle canotte verdi.



Semplice, pratica, poco costosa e con possibilità di abbinare capi diversissimi tra loro (i camouflage si possono portare anche con i tacchi a spillo), la moda militare sta spopolando, ma anche facendo discutere. “Nell’epoca del blob, dei patchwork di frammenti tutto è possibile – spiega lo storico del costume Quirino Conti -; il militare è storicamente uno stile che si esprime quando la moda femminile non ha altro da esprimere se non l’assimilazione del maschile”.




Eppure qualche stilista sta prendendo appunti, su tutti John Galliano e Dolce & Gabbana. Questi ultimi, tra l’altro, hanno pensato di inserire qualche spruzzata di militare anche sulle passerelle delle ultime sfilate di moda uomo di Milano, per un maschio un po’ Top Gun un po’ astronauta dell’Apollo. E persino Saint Laurent, nella sua vetrina in Sloane Street a Londra, ha sfoggiato completi mimetici.




Sarà contento George W. Bush, smanioso di cominciare la sua guerra personale contro Saddam, a vedere quest’impennata di verde militare. “Una moda militare sospinta dai venti di guerra? No, escludo che ci sia un legame – commenta invece il semiologo Omar Calabrese – e per un motivo molto semplice: il fascino della divisa deriva dall’eroismo di cui è simbolo. Ma gli eventi attuali non vengono recepiti come eroici dalla gente; al contrario viviamo un periodo di alto conformismo”.



Tag:


Presente in:

Moda - Look

CONDIVIDI CON I TUOI AMICI E CONOSCENTI
Partecipa anche tu alla discussione *
Elenco articoli in archivio
Selezionare l'anno

(non ci sono ancora articoli in archivio per questa sezione)