Moda: tradizionali o trasgressivi?

Moda - Look



Nonostante la crisi la moda rimane la moda. Lo ricorda anche una recente ricerca della Nielsen sugli atteggiamenti degli italiani verso il fashion. Per la maggiorparte degli intervistati (48 per cento) lo shopping di abbigliamento, fino alle punte estreme del lusso, è “una cosa assolutamente normale” . C’è poi un 13 per cento (18 per le donne) che lo considera “un modo per coccolarsi e gratificarsi” e un 12 per cento che lo ritiene addirittura “un dovere verso se stessi”.



Ma cosa preferiscono acquistare gli italiani? Sempre secondo la Nielsen, due sono le novità di rilievo: la morigeratezza e la comodità. La fascia media della clientela non sta più a controllare l´etichetta, preferendo concentrarsi sulla ricerca del migliore rapporto qualità/prezzo. In secondo luogo, emerge la straordinaria rivalutazione della praticità d´uso e della voglia di benessere: nelle due rilevazioni in cui si è articolato lo studio Nielsen, a marzo e ottobre 2003, la voce “comfort” è cresciuta, nelle esigenze del pubblico, dal 22,8 al 30 per cento tra gli uomini e dal 15,5 al 21 per cento tra le donne.



Sono finiti, allora, i tempi dell´eccesso ad ogni costo e dei capi improbabili? Pare di no, almeno guardando alcune delle ultimissime proposte, che sembrano orientate verso mutamenti di stile che, almeno, a prima vista, appaiono decisamente inconsueti e fantasiosi. Certo, la moda ha nel suo Dna la provocazione (altrimenti che moda sarebbe?), ma ve la sentireste davvero di indossare un paio di scarpe una di un colore diverso dall’altra, magari una rossa ed una azzurra?



L’idea di proporre una collezione del genere è venuta alla Add’s, azienda costituita da due trentottenni, Jack-Roy Diwan (italiano, nonostante il nome), ex consulente finanziario, e Simone Cassola, ex addetto al controllo di gestione per una multinazionale. Che nei loro tre negozi (Roma, Torino e Milano) vendono scarpe “spaiate” con promozioni che non si possono non definire azzardate, come il rivoluzionario “tre per due”, ovvero una scarpa gratis a chi ne compra due di colore differente (c’è anche il “tre x cinque”, comprando tre scarpe diverse). Il prezzo (80 euro), ovviamente, è stabilito per scarpa, non per paio di scarpe: “I piedi sono due e sono diversi tra loro…perché le scarpe devono essere uguali?”, è la spiegazione dei due inventivi imprenditori.



Un altro azzardo pionieristico, più estivo, arriva da Londra dove nei giorni scorsi è stato presentato il Demikini, ovvero il primo bikini “autoreggente” a strappo. Non ha lacci, lascia la schiena completamente libera e sta su solo grazie ad uno speciale gel adesivo derivato da prodotti medici. A proporlo, al costo di circa 30 euro, è l’azienda di underwear e prodotti da spiaggia Karisma. Sarà un successo? Come sempre, anche in questo caso, ai posteri va l’ardua sentenza.


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