Moda uomo: come stupire senza dimenticare il buon gusto.

Moda - Look



Come si vestirà l’uomo il prossimo inverno? Dalla recente edizione di Pitti Immagine Uomo, qualche suggerimento, per consigliare ai nostri partner quali capi del guardaroba conservare e quali invece prepararsi già da ora a sostituire.


Tre i “percorsi” ideali proposti dalla manifestazione per presentare le più attuali tendenze di moda maschile: il classico, l’informale e l’avanguardia. L’eleganza classica gioca con le apparenze e lancia uno stile fatto di abbinamenti improbabili e che predilige l’estetica stone washed, l’aspetto vissuto come sinonimo di chic. L’oversize tanto apprezzato dai più giovani si riflette nei pantaloni dalla vestibilità morbida e “floscia”, mentre i giacconi sportivi hanno una linea asciutta e scattante. Per il prossimo inverno il marchio toscano Mason’s ha presentato una giacca da viaggio molto particolare, che all’occorrenza si trasforma in un paio di pantaloni, infilando le gambe al posto delle braccia, mentre Napapijri, specializzato in capi sportivi e adatti a situazioni estreme, ha messo a punto un tessuto innovativo termosensibile, che cambia colore con il variare della temperatura: sotto i 15 gradi è nero mentre sopra i 15 lascia trasparire le bandiere norvegesi applicate ed il logo della collezione.


Chi alle giacche sportive preferisce i cappotti, deve sapere che la prossima stagione si useranno corti, dal giro manica stretto. I pantaloni torneranno ad avere le pinces, bandite dalla moda di quest’anno, oppure saranno piatti, ma ampi e comodi. Resiste il jeans, classico o rivisitato in chiave design, da abbinare a t-shirt confezionate con materiali pregiati, dal taglio e dalle lavorazioni supersofisticate, che costituiranno un’alternativa informale alla camicia, opzione che continua ad essere valida soprattutto se con collo piccolo. Per gli abiti, infine, i tessuti saranno rigorosamente quelli della tradizione: gessati, pied-de-poule, spinati, con micromotivi jacquard “vecchio stile”, come l’occhio di pernice.


Lo stile denominato informale da Pitti si apre su un mondo dalle mille sfumature. Il suo simbolo potrebbe essere il jeans, materiale camaleontico: immagine di libertà (il mito dell’America on the road), ma anche terreno di sperimentazioni ad alto contenuto di design o materia prima per capi “di lusso”, realizzati in materiali ricercatissimi e con tecniche sartoriali; la Levi’s ripropone il mitico modello 501 con un look rinnovato (anti-form, da indossare oversize). Le ispirazioni convivono le une accanto alle altre. Le terre del Grande Nord: fogge e colori, ma anche nomi e carte geografiche; il vintage come punto di partenza iconografico (dall’abbigliamento da lavoro allo stile “college”), ma anche come materia prima: sempre più spesso i capi vengono rielaborati partendo da altri capi, smontati e rimontati in modi anche lontani dall’originale; sport rétro, e anche un po’ elegante: le forme e i colori indossati dai campioni del passato (moto, sci, golf); la motocicletta come destriero contemporaneo (e i capi da moto hanno il fascino dell’armatura); i miti del rock degli ultimi vent’anni, tutti insieme, senza gerarchie. Il marchio Blauer trae ispirazione dalle divise dei poliziotti di San Francisco degli anni Sessanta per disegnare le sue giacche in cotone e nylon, mentre gli stivali anni Settanta di Santoni ricordano quelli indossati dal principe Carlo d’Inghilterra nella Royal Air Force.


Casual di alto livello per lo stile più avanguardistico, che propone un’immagine volutamente “grezza” e dall’aria vissuta, dove la stravaganza è tollerata a patto che sia confinata ai dettagli; oppure che sia portata con naturalezza. Il comfort è in primo piano nei capi dallo stile forte, ma che non perdono mai di vista la praticità. Ideali per un uomo che è spesso in viaggio. Le ispirazioni sono tante, e confluiscono in uno stile dalle mille sfaccettature e da costruirsi su misura: uniformi militari (terra, aria, mare), abbigliamento da lavoro, rock, vintage, da gentiluomo di campagna. Per un dandy individualista. I giubbotti hanno linee asciutte o ricordano quelli da aviatore (da Belstaff le giacche in pelle sono come il giubbino di Leonardo di Caprio in The Aviator). Le maglie classiche, realizzate in cachemire, alpaca, cotone, merino extrafine, lambswool e lana cotta, sono rese contemporanee da volumi vicini al corpo: cardigan, dolcevita, sottogiacca, mentre i colori si accendono con tocchi di rosso, rosa, cipolla, lilla, blu elettrico.


E, da ultimo, un ironico e divertente dettaglio di stile che torna alla ribalta: la giarrettiera da uomo, nella sua funzione di sempre, ossia quella sostenere. A riproporla è Gallo, marchio leader nel settore delle calze da uomo, che la vuole in tonalità audaci, dal fucsia all´arancio, abbinata a calze rigate, senza elastico sul bordo e chiamate Twin Rib.


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