Molestie: in italia le riceve, sul lavoro, una donna su tre

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Nell´anno delle donne tutto resta ancora come prima. Soprattutto nel mondo del lavoro. Non bastono le statistiche a dirci che il piu´ ricco contribuente d´Europa e´ una donna. Molestie e ricatti in ufficio continuano ad essere la norma. Se a queste si aggiunge il fenomeno recente del mobbing (che colpisce indiscriminatamente uomini e donne, ma un po´ piu´ queste ultime), ovvero delle persecuzioni dei superiori o dei colleghi, non c´e´ da stare allegri.

Il quadro della situazione molestie subite dalle donne lavoratrici e´ emerso da un sondaggio presentato a Roma un paio di settimane fa dal Cnel su un campione di mille donne-quadro tra i 40 e i 54 anni. Una su tre ha ammesso che la carriera e´ stata condizionata da proposte di natura sessuale da parte di superiori. Sempre una su tre ha confessato di essere a conoscenza di episodi di molestie sessuali.

E che sul posto di lavoro le donne non debba essere proprio tranquille lo dimostrano anche i dati Istat, secondo cui le donne che hanno subito molestie, ricatti o violenze sessuali sul lavoro sono 728 mila. Di queste 366 mila hanno ricevuto attenzioni indesiderate durante il colloquio d´assunzione, 238 mila le hanno subite per mantenere il posto. A fronte di questi dati quelli delle denuncie, solo 236 mila negli ultimi tre anni.

Molestie sessuali o mobbing. Non c´e´ comunque pace sulle scrivanie. Anche se, fa riflettere il dato che il 70 per cento delle donne intervistate ammette che un bell´aspetto velocizza la carriera. Insomma, non e´ che noi donne qualche volta ce le andiamo a cercare, pur di compiacere il superiore di turno? A voi la risposta nel sondaggio di oggi.



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