Musica: a venezia un concerto con 4000 musicisti

Musica - Concerti



Venezia è un luogo incantato che già di per sé emoziona, ma percorrendo le sue calli domani, domenica 18 giugno, un brivido scorrerà in tutto il vostro corpo. Quel giorno quattromila musicisti, sparsi in trecento angoli della Serenissima, diventeranno i componenti di un´irripetibile orchestra. Venezia Suona, cosi si chiama la manifestazione, è alla sua seconda edizione e chi ha vissuto quest´esperienza l´anno scorso la ricorda come un evento assolutamente da non perdere.

Da ogni campo e campiello si levano note coinvolgenti, che legano in una grande festa artisti, abitanti della città e forestieri. Impossibile non farsi trascinare: musicisti solitari, gruppi e cori impegnati a suonare pezzi che vanno dal jazz alla musica classica, dal blues al reggae, dal folk all´etnica coinvolgono inevitabilmente anche il passante più distratto. Non importa se stiamo camminando lungo una calle, salendo un ponte o prendendo il vaporetto: i suoni si insinuato in ogni recondito angolo della città lagunare, senza lasciare via di scampo.

Venezia, essendo priva di inquinamento acustico, è il luogo ideale per poter creare quest´atmosfera stregata e gli artisti interpreteranno i loro brani rigorosamente in versione acustica. Alle 15 inizia il fluire del popolo degli appassionati di musica, l´accordatura degli strumenti, l´echeggiare delle prime note e qualche ora più tardi, alle 19, cominciano le esibizioni vere e proprie. Alle 22 e 10, non un minuto di più, non uno di meno, dai trecento angoli della città si leverà la musica dello stesso brano musicale intitolato Venezia suona e composto dal deus ex machina dell´evento, Giannantonio De Vincenzo.

E in quell´attimo anche gli spettatori diventeranno a loro volta musicisti: un segnale darà in via alle percussioni (di tutti i tipi compreso il battito delle mani), ognuno potrà scegliere il proprio ritmo naturale, esprimendo la sua personale pulsazione. Sfruttando l´eco, il vento e la risonanza acustica della città si vuole creare un suono simile all´acqua che bolle. Dopo alcuni minuti di sole percussioni, dal campanile di San Marco partiranno dei fasci luminosi colorati che indicheranno ai musicisti le note da suonare (bianco per il do, rosso per il re, verde per il fa, azzurro per il sol): tutta Venezia eseguirà all´unisono il brano. E ognuno sentirà scorrere, c´è da giurarsi, una scarica elettrica di vera emozione su tutto il corpo.



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