Musica: ecco il cd-live istantaneo

Musica - Classica



C’erano una volta i “bootleg”, ovvero le registrazioni pirata fatte ai concerti dal vivo, spesso di pessima qualità ma di grande valore storico per i fans più accaniti. Oggi, grazie alle nuove tecnologie, la qualità delle registrazioni illegali è salita notevolmente, tanto che sempre più spesso sono le stesse band a proporre, a fine esibizione, l’“instant-cd”, la registrazione già pronta del concerto, da riascoltarsi in macchina tornando a casa.

Un fenomeno esploso quest’anno e che, dopo gli esperimenti portati avanti negli Stati Uniti e in Europa da gruppi come gli americani Pixies e i tedeschi Einsturzende Neubauten, è arrivato anche da noi grazie agli Elio e le Storie Tese. Nel corso della loro ultima tournee estiva – tutt’ora in corso – il gruppo milanese ha proposto il loro personalissimo instant-cd, ribattezzato “cd brulè”. Al prezzo di 12 euro, subito dopo i loro spettacoli ( e qualche volta anche prima del termine), gli spettatori potevano comprare il cd masterizzato con la registrazione della prima parte del concerto (un’ora circa).



Intitolati ironicamente “Ho fatto due etti e mezzo, lascio? ”, i cd, realizzati in tiratura limitata da 400 copie a spettacolo (le eventuali rimanenze sono comunque acquistabili online sul sito ufficiale della band), propongono in alternanza tre tracklist diverse, ognuna con titolo e copertina personalizzata con uno sticker con numero di serie, luogo e data del concerto. L’obiettivo del progetto è quello di creare un inedito rapporto tra i musicisti ed il proprio pubblico, in una sorta di vendita “dal produttore al consumatore” che, di fatto, salta le case discografiche.

Che possa essere questa una delle strade future per superare la crisi nella vendita di cd (anche a causa del fenomeno della pirateria online), lo dimostra il fatto che anche il celebre Heineken Jammin’ Festival, una delle più celebri e seguite rassegne rock estive del nostro paese, sta pensando di rendere disponibili gli instant-cd delle esibizioni live a partire dall’edizione 2005. In America l’affare è stato fiutato anche da Clearchannel, il maggiore organizzare di concerti del paese, che controlla anche decine di radio, scesa in campo ufficialmente per gestire in prima linea il nuovo fenomeno. E c´è anche chi, come il sito Emusic.com, ha lanciato l´idea della vendita degli mp3 live. Al termine del concerto, si acquista la registrazione in formato digitale (a 10 dollari), la si riversa su una chiavetta Usb e da qui sul proprio computer.


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