Musica: i compact disc? adesso sono “super”

Musica - Classica



Siete orgogliosi della vostra raccolta di compact disc? Beh, fate attenzione perché tra qualche anno i cd potrebbero essere considerati roba vecchia, un po’ come oggi lo sono gli ormai antiquati vinili a 33 giri (di cui esiste però un fiorentissimo mercato di nostalgici collezionisti). Motivo? L’introduzione di nuovi formati che potrebbero mandare in pensione i compact disc. Vediamo quali sono e che prospettive hanno.



Il primo si chiama Sacd, sigla che sta per Super Audio Cd. Lo ha ideato la Sony (e chi se no?) che l’ha messo in circolazione già nella primavera del 1999. Si tratta di un normale cd ma con un sistema di compressione e registrazione dei dati che garantisce una qualità di ascolto decisamente superiore ai compact tradizionali. Il segnale digitale, che nel cd viene compresso e filtrato più volte, nel Sacd è molto vicino all’originale.




In pratica, è possibile ascoltare il suono riprodotto, grazie ad un effetto avvolgente di “spazializzazione” , come se si fosse realmente davanti ad un’orchestra o a dei musicisti. Ovviamente possedendo un impianto di “home theatre” adeguato. Il Sacd, inoltre, dispone di uno spazio registrabile sette volte più ampio rispetto ai tradizionali cd: 4,7 gigabyte contro i 700 megabyte di un compact disc.




Per ascoltare un disco Sacd bisogna essere dotati di un lettore apposito (i primi li ha messi in commercio il consorzio Sony-Philips, ma ne esistono anche di altre case), oppure di un lettore dvd di ultima generazione che sia in grado di riprodurre questo formato. Il costo dei lettori Sacd per ora è elevato, dagli 800 ai 1.000 euro, quello dei dischi, dai 25 ai 30 euro, leggermente superiore ai cd tradizionali (ma in internet si trovano anche a meno). Esistono però anche dei Sacd “ibridi” , ascoltabili con il normale impianto di casa per riprodurre cd, anche se in questo caso la qualità sonora non può certo raggiungere i massimi livelli potenzialmente possibili con questo sistema e sono sconsigliabili nell’acquisto.




Oltre al Sacd c’è un altro sistema che promette prestazioni superiori ai cd. E’ il Dvd audio, promosso dalle case giapponesi Pioneer e Matsushita. Essendo più nuovo, non dispone per ora del catalogo di titoli già ampio del rivale Sacd, anche se la qualità del suono è molto simile ed in più è compatibile con i normali lettori dvd. Difficile fare dei pronostici sia sul successo di questi sistemi sia su quale dei due potrebbe prevalere in futuro. Secondo gli esperti la prospettiva più probabile è la messa in commercio di nuovi lettori in grado di supportare tutti i formati, cd tradizionali, Sacd e Dvd audio. All’utente poi la scelta di quale supporto comprare.



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