Musica: norah jones, l’anti-diva del jazz

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La sua vita potrebbe benissimo essere la trama di un film. Abbandonata dal padre a 9 anni, ha iniziato a cantare in piccoli club fino al grande salto con una delle più famose etichette di jazz. E il primo disco, venduto in 9 milioni di copie e che gli ha fatto vincere cinque Grammy Awards, battendo star del calibro di Bruce Spingsteen. Lei è Norah Jones, l’ultima stella del panorama pop dalla voce jazzata e vellutata, che a soli 23 anni è già stata soprannominata come l’erede di Billie Holliday.




Una vita, la sua, che sembra quasi una rivincita nei confronti del padre, che dopo averla messa alla luce, l’ha lasciata al suo destino. Non un padre qualsiasi, ma il musicista indiano Ravi Shankar, il più celebre suonatore di sitar al mondo, grande amico dei Beatles. Norah nasce a 1979 a New York, ma cresce a Dallas con la madre Sue. A 15 anni inizia a studiare musica, laureandosi in piano jazz in Texas. Torna a New York, dove lavora come cameriera in alcuni ristoranti ed intanto comincia a cantare in piccoli locali.



La svolta arriva nell’ottobre del 2000, quando registra alcuni “demo” per la Blue Note, etichetta che ha fatto la storia del jazz e che la scrittura subito. Quattro mesi dopo esce il primo album a suo nome, “Come away with me” , un disco bellissimo e sofisticato, a metà tra il jazz tradizionale, il pop più romantico ed il country. E’ un successo. Vende milioni di copie e a marzo di quest’anno arriva anche la prestigiosa celebrazione al Grammy Awards, l’Oscar della musica americana. Vince tutti i premi per la quale era stata candidata, vale a dire, miglior nuovo artista, miglior registrazione dell´anno, miglior canzone ( “Don’t know why” ), miglior album dell´anno, e miglior album pop vocale dell´anno




“Non ho mai pensato che la mia musica potesse essere considerata un genere popolare - ha detto - questo è il risultato più gratificante”. Ma nonostante il successo l’abbia colta da giovanissima, Norah Jones ci tiene a restare lontana dai clamori e ha dimostrato subito un gran carattere. Quando il suo disco ha superato il milione di copie vendute ne ha chiesto il ritiro (non ottenendolo), quasi “infastidita” dal successo. E dopo i Grammy ha rifiutato tutti gli incontri con la stampa, preferendo esibirsi in tour in Australia e Nuova Zelanda. E persino al padre, che in un’intervista ha dichiarato di voler suonare assieme a lei, ha risposto: “Non gliene voglio, però non desidero che sia lui al centro dell’attenzione, perché non ha nulla a che fare con me e con la mia musica”. Insomma, una vera anti-diva con le unghie.



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