Musica: radio libera del web.

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La nuova rivoluzione del web si chiama Podcast. Una sigla che sta per “iPod broadcasting”, in una parola show radiofonici realizzati da chiunque in qualsiasi parte del mondo, scaricabili dagli utenti sul proprio lettore portatile di mp3, da ascoltare poi comodamente in macchina o al lavoro. Un fenomeno che assomiglia molto all’esplosione delle radio libere begli anni Settanta (fotografato benissimo dal film “Lavorare con lentezza” di Guido Chiesa”). Ma che in realtà ha prospettive molto più ampie.



Ad ideare il “podcasting” , ossia la realizzazione di questi programmi radiofonici casalinghi, è stato Adam Curry, americano ma cresciuto in Olanda, ex veejay di Mtv che la scorsa estate con alcuni amici ha creato iPodder, un software gratuito che permette di distribuire contenuti audio via web, grazie al celebre sistema “Really Simple Syndication” (Rss). Il suo show giornaliero “Daily Source Code” , registrato dal suo castello in Belgio, mentre guida la macchina o in qualsiasi luogo si trovi (l’ultimo, di ieri, è realizzato dal Waldorf Astoria di New York), è scaricato da 50 mila ascoltatori ed è il più seguito della rete.



Dopo aver scippato spettatori alla tivù, internet si appresta quindi a rubare spazi anche alle radio. Per realizzare il proprio podcasting, non serve essere geni del consolle ma basta una strumentazione molto spartana e tanta fantasia. Basta avere, ovviamente, un pc con microfono (i possessori di Macintosh sono più fortunati, grazie al microfono interno presente in tutti i computer) ed un programma in grado di registrare i contenuti audio in formato mp3. Con un semplice programma di testo si crea quindi il file Rss che permettere di far conoscere i contenuti dello show (e farlo ascoltare) in tutto il mondo.



Il Italia il fenomeno Podcast è abbastanza recente e i podcasting sono ancora pochi, spesso distribuiti nei blog personali. La palma del primo spetta a Qix.it, sito di news tecnologiche che vanta i primi esperimenti in questo campo. Molto divertente quello realizzato da Radionk, ideato dai blogger di Caffènichilismo, che propone ogni settimana un talk-show umoristico, cui è possibile intervenire grazie a software di “voice over ip” come il celebre Skype, che tratta argomenti vari con uno stile molto personale. C’è chi si dedica alla musica classica come quello di Dacapoalfine, ma in genere si tratta di “deliri” personali autogestiti. Il futuro è aperto.


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